Il Tirreno

Lucca

Questionario Asl sulla torba

Ni.Nu.   G.Al.
Un’assemblea sull’inquinamento
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Un’assemblea sull’inquinamento

Si studiano gli effetti sulla salute dopo il rogo

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 PORCARI. L'emergenza torba è finita. L'autocombustione sui terreni a Castelfranco di Sotto si è spenta grazie alla barriera inserita nel canale Navareccia lungo il lato della Bientinese.  Anche la pioggia ha contribuito a spegnere i fumi che per oltre tre mesi hanno esasperato gli abitanti della zona e fino a Porcari. Ora si tratta di valutare gli effetti, anche per la salute. La Asl 2 ha iniziato a distribuire un questionario tra i cittadini di Altopascio e Porcari per raccogliere informazioni sui disturbi e patologie riscontrate dal fenomeno della torba.  E l'altra sera nella Sala dei Granai si è parlato di cosa fare per non trovarsi mai più di fronte a una situazione simile. Il vice sindaco di Castelfranco, Gabrieele Toti, ha illustrato tre opzioni. «Allagare le torbiere ogni volta che se ne presenti la necessità; far coltivare quei campi che sono andati a fuoco, dato che ai tempi dell'incendio (25 agosto) solo quelli non coltivati si erano incendiati mentre gli altri non erano stati intaccati dalle fiamme; creare dei condotti che facilitino l'accesso dei pompieri ai punti critici e per gli interventi degli elicotteri».  In discussione anche il fenomeno delle discariche abusive. L'assessore all'ambiente Alessandro Balduini ha invitato a denunciare chi abbandona immondizia, elettrodomestici, lavatrici, frigoriferi. «Purtroppo queste persone non sono abituate ad essere prese sul fatto o comunque ad essere punite e quindi è bene che d'ora in poi si cominci ad essere inflessibili. I rifiuti non solo deturpano il nostro paesaggio, ma se viene dato fuoco alla plastica si produce diossina, una delle sostanze più tossiche che ci siano».

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