Il Tirreno

Lucca

Laureati aspiranti spazzini

Laureati aspiranti spazzini

"La situazione è drammatica. Ci sono trentacinquenni con un percorso di studi e nessuna esperienza professionale"

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Laureati in lizza per un posto da spazzino. Per sette posti di lavoro a Sistema Ambiente (quattro addetti allo spazzamento e tre conducenti di camion per la raccolta di rifiuti), figure per le quali non erano richiesti titoli di studio specifici, si sono presentati 1.341 candidati, molti dei quali con una laurea in tasca. Candidati sia uomini che donne, provenienti da più parti della Toscana, disposti a fare anche centinaia di chilometri al giorno per uno stipendio che - per i due profili professionali - oscilla fra 1.100 e 1.250 euro all’incirca.


«Ci aspettavamo una larga partecipazione al bando di selezione pubblica per i sette posti di lavoro - dice il direttore di Sistema Ambiente, l’ingegner Roberto Paolini -. Ci rendiamo conto che stiamo vivendo un momento di forte crisi economica e anche di lavoro. Ma toccando con mano la realtà di tanti candidati, ci siamo resi conto che la situazione è drammatica davvero. Quando un laureato fra trenta e trentacinque anni si trova a concorrere per un posto di netturbino, significa che c’è da fare un’inversione di rotta a trecentosessanta gradi. Alcuni fanno davvero tristezza».

«Noi cerchiamo professionalità specifiche - continua Paolini -. I laureati sono avvantaggiati nella parte culturale, quella dei quiz. Ma quando, nel colloquio, vengono fuori le attitudini al lavoro al chiuso o all’aperto, nell’adattabilità a svolgere lavori all’aperto sono avvantaggiati quelli che hanno già svolto mestieri di questo tipo».

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