Il Tirreno

Lucca

L'Ato dà via libera a Massarosa

Arianna Bottari
L’impianto di Pioppogatto
◗
L’impianto di Pioppogatto

Ora spetta alla Provincia inserire il sito nel piano dei rifiuti

2 MINUTI DI LETTURA





 CAPANNORI. «Nessun pregiudizio da parte dell'Ato Costa nei confronti dell'impianto di compostaggio a Massarosa». Lo assicura Massimo Bulckaen, rappresentante di Lucca nel consiglio di amministrazione dell'Ato. Il cda si è riunito a Pisa per la costituzione della nuova società unica che gestirà i rifiuti nelle quattro Province dell'Ato. È la stessa società che gestirà anche gli impianti, compreso quello che verrà costruito a Massarosa.  Pare proprio che ormai sia stata scritta la parola fine sulla vicenda dell'impianto di compostaggio a Capannori (o nella Piana). Anche l'Ato Costa, per bocca del consigliere d'amministrazione (e rappresentante di Lucca) Bulckaen, dice chiaramente che non ci sono pregiudizi nei confronti del sito indicato dal Comune di Massarosa.  Il compostaggio ha preso la direzione della Versilia nella tarda serata di giovedì, quando il consiglio comunale ha votato la delibera d'indirizzo con la quale chiede alla Provincia di prendere in esame la proposta di localizzare l'impianto a Pioppogatto.  A sua volta, Palazzo Ducale ha presentato il documento alle altre amministrazioni provinciali dell'Ato durante la riunione tenutasi venerdì mattina a Pisa nell'ambito della stesura del Piano interprovinciale dei rifiuti.  L'assessore all'ambiente Maura Cavallaro ha incassato il sì dei suoi colleghi.  «Certo, come lucchese devo dire che sono molto dispiaciuto che l'impianto non si faccia nella Piana - sottolinea Bulckaen -. Mi dispiace soprattutto che, per ostacoli di tipo politico che hanno reso impossibile trovare un accordo su una localizzazione, il nostro territorio abbia perso un'importante opportunità».  Delusione a parte, però, il consigliere di amministrazione ribadisce che è importante che la Provincia abbia comunque trovato un sito.  «Il consiglio comunale di Massarosa ha votato una delibera d'indirizzo, cosa che non era riuscito a fare il Comune di Capannori. La Provincia ha accolto quella delibera. Dunque, se la situazione è questa, per quanto riguarda l'Ato, si prenderà atto che i Comuni della Piana non sono riusciti ad indicare un sito. Non vedo perché ci dovrebbero essere dei pregiudizi nei confronti di Pioppogatto. Ora sta all'amministrazione provinciale avviare le verifiche tecniche e procedere per inserire la localizzazione nel Piano interprovinciale dei rifiuti e realizzare un impianto del quale si è parlato per troppo tempo e che sarà gestito dalla nuova società». Ovvero RetiAmbiente spa, che si occuperà della raccolta, il trasporto, lo spazzamento e di tutti gli altri servizi accessori, oltre alla gestione degli impianti di smaltimento esistenti e alla costruzione dei nuovi in 95 (su 111) Comuni dell'Ato. La nascita della spa è stata formalizzata ieri.  A Massarosa comitati dei cittadini e forze politiche di opposizione protestano: «Siamo pronti alla rivolta, il raddoppio dell'impianto è un colpo di mano».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web