Italia
BALUARDO SAN COLOMBANO
Enorme leccio sradicato dalle raffiche di vento, sfiorata la tragedia
Domenico Tani
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LUCCA. «Si è sfiorata la tragedia. Un botto enorme ha fatto tremare il bancone del bar, una delle finestre si è spalancata spinta da un forte vento che ha portato all'interno del locale una nube di foglie sparecchiando numerosi tavoli. Le cameriere sono fuggite spaventate. È stato come una scossa di terremoto, mentre infuriava la tempesta». È il racconto di Stefano Carmassi, titolare del bar ristorante San Colombano sull'omonimo baluardo delle Mura dove un enorme leccio è stato sraricato dalla furia degli elementi e nella caduta ha lambito l'edificio. «Insieme ad alcuni collaboratori - racconta il titolare del locale - sono uscito all'esterno per vedere cosa era accaduto. Il vento era così forte che ti spingeva via e vedevo gli alberi secolari degli spalti piegarsi sotto la furia della tempesta. Con una torcia elettrica ho inquadrato l'enorme leccio che si trovava sul lato destro della struttura. Era spezzato alla base e nella caduta aveva sfioratoo la struttura del locale. Fortuna ha voluto che l'enorme pianta, del peso di svariate decine di quintali, sia caduta di traverso. Se fosse finita sul tetto poteva essere una tragedia». È accaduto intorno alle 23 mentre all'interno del ristorante era in corso una cena aziendale per il tradizionale scambio dgli auguri di Natale. Molti giovani si trovavano anche nella zona del bar. Sulle Mura sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, ma non c'è stato bisogno del loro aiuto. Al mattino sul baluardo San Colombano sono intervenuti i tecnici del Comune e i vigili urbani che hanno provveduto a stendere un nastro bianco e rosso per impedire l'accesso ai curiosi. La pianta caduta è un enorme leccio di circa trecento anni, con una circonferenza che richiede almeno due persone per abbracciarlo e un'altezza di circa 35 metri. «Un albero bellissimo e rigoglioso - dice Stefano Carmassi - il più bello e antico di questo baluardo. Nessuno a vederlo avrebbe pensato che potesse essere abbattuto dalla forza del vento, tanto appariva robusto. Invece è stato spezzato alla base e solo dopo la caduta ci siamo accorti che la sua base era malata. L'interno del tronco era secca e molliccia. Un vero e proprio gigante con i piedi di argilla». La tempesta di vento ha causato la caduta di svariate decine di alberi in tutta la Lucchesia, provocando danni e interruzioni al traffico. In via Teresa Bandettini a San Concordio il forte vento ha abbattuto tre pini marittimi. Una delle piante è finita sul balcone di una casa e ha provocato numerosi danni.
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