Finanza
Ecco le lettere di licenziamento
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La protesta dei lavoratori Panem per le vie di Altopascio La Panem garantisce ai dipendenti di pagare tutte le competenze
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ALTOPASCIO. È confermato. Giovedì una delegazione di lavoratori della Panem andrà a Terni con un pullman allestito dalla Cgil per protestare davanti alla sede del Gruppo Novelli che ha messo in mezzo a una strada sessanta persone. Intanto arrivano le raccomandante della proprietà che comunica ufficialmente il suo disimpegno. Ecco il testo, nel quale si afferma che ai dipendenti verranno pagate tutte le competenze. «Come a tutti noto, la società Panem Italia spa in liquidazione versa in una situazione di crescente difficoltà economico/finanziaria, strettamente connessa alla più generale situazione di crisi del settore in cui opera ed alle conseguenti perdite di esercizio che si sono unite al forte indebitamento. Tali circostanze hanno indotto la medesima, previa messa in liquidazione volontaria, a presentare, in data 26 ottobre 2011, presso il Tribunale Civile di Monza, apposita istanza di ammissione al concordato preventivo con cessione dei beni. «Inoltre, è stata notificata alla Panem Italia spa in liquidazione un'intimazione di sfratto per morosità, da parte della società Iride spa proprietaria dello stabilimento di Altopascio, sito in località Triboli 19/20. A fronte dell'oggettiva impossibilità di evitare la convalida dello sfratto, la Panem Italia spa in liquidazione intende procedere, a far data dal prossimo 12 dicembre 2011 così come verbalmente già comunicato a Rsu e Flai-Cgil provinciale, alla cessazione delle attività di produzione svolte presso lo stabilimento di Altopascio al fine di procedere all'inventario ed alla riconsegna spontanea dello stabilimento alla proprietà prima dell'udienza davanti al Tribunale. «Pertanto ella in qualità di lavoratore ad oggi ancora impiegato presso il suddetto stabilimento viene esonerato dal prestare le proprie prestazioni lavorative a far data dal 13 dicembre 2011. «Ella a rotazione usufruirà della Cigs e per gli altri periodi le saranno, comunque, corrisposte le competenze a lei spettanti e che continueranno a maturare fin tanto che non saranno predisposti gli strumenti più adatti per la gestione del personale in esubero a seguito di cessazione dell'attività. Restiamo a completa disposizione per individuare, anche in modo congiunto, modalità di soluzione condivise della presente situazione contingente». L'Idv di Altopascio in una nota afferma che si attiverà attiveremo in tutte le sedi istituzionali, comunale, provinciale e regionale «affinché l'azienda torni sui suoi passi e possano essere così salvate, come promesso, le prospettive industriali e occupazionali di un'azienda sana e in crescita nonostante il difficile periodo di crisi che investe il nostro Paese». Lo dichiarano la coordinatrice provinciale Idv Lara Fiorini e il responsabile del dipartimento lavoro Idv Toscana, Roberto Rizzo.
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