La protesta
La produzione: «Basta polemiche»
Biglietti "requisiti" ancora tensione fra gli addetti del Giglio e l'assessore
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LUCCA. Giornata ad alta tensione tra i dipendenti del Giglio e l'assessore Letizia Bandoni sui biglietti "negati" per la prima di Pieraccioni. Una polemica arrivata su Facebook, dove l'assessore ha etichettato come «spregevole» chi ha accusato il Comune di aver requisito i biglietti destinati agli addetti al montaggio del teatro e li ha ammoniti «Chi semina vento, raccoglie tempesta...». Riccardo Carnicelli (nella foto), dipendente del Giglio portavoce del gruppo che ha lamentato i biglietti requisiti, non accetta moniti né di essere considerato artefice della protesta. «Io - dice - ho solo dato la mia disponibilità a parlare per conto di tutti. Non facciamo politica: vogliamo sapere dove sono finiti i nostri biglietti e quelli di altri, come gli studenti del Boccherini che hanno collaborato al film. Se l'assessore poi provasse di non averli requisiti, sono pronto a chiedere scusa in teatro, davanti al pubblico». Per Alessandro Calosci, della produzione, la polemica «è stata poco carina per Letizia Bandoni, che è stata meravigliosa ed è merito suo se Pieraccioni è venuto a Lucca. La produzione pensa sempre a tutti per i biglietti, poi l'organizzazione esula. Anche a me è successo di rimanere fuori».
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