Il Tirreno

Lucca

Le nuove imprese scelgono il web per evitare la crisi

Alessandro Petrini
Le nuove imprese scelgono il web per evitare la crisi

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LUCCA. Internet, computer e nuove tecnologie. Con i settori produttivi tradizionali che stanno passando un periodo di crisi, sono queste le frontiere verso le quali si sta orientando il tessuto lucchese. Ma se nell'agricoltura, nel manifatturiero, nell'edilizia e nel commercio sono molte di più le aziende che chiudono rispetto a quelle che si iscrivono al registro delle imprese, il saldo finale è positivo. La compensazione fino a far cambiare segno si deve alla voce delle cosiddette "imprese non classificate".  Questa categoria è una sorta di grande calderone in cui vengono inserite tutte quelle imprese che fanno attività che non sono ancora codificate dall'Istat. «Nella maggior parte dei casi - spiega Silvia Galli della segreteria generale della Camera di commercio di Lucca - si tratta di aziende che scelgono di operare nell'informatica e delle nuove professioni legate al web. Ma ci sono anche imprese che non hanno ancora fatto la dichiarazione di inizio attività mentre in altri casi si riscontra una dimenticanza da parte del commercialista che ha seguito la pratica e che viene sanata in un secondo momento con una dichiarazione che ha valore retroattivo». In ogni caso è il settore più dinamico nella provincia visto che tra gennaio e settembre del 2010 sono state 785 le nuove iscrizioni a fronte di appena 74 cessazioni e nello stesso periodo di quest'anno il dato si è mantenuto stabile (762 e 104).  Per il presidente della Camera di commercio Claudio Guerrieri questi dati evidenziano le difficoltà che stanno vivendo le imprese del nostro territorio a causa della crisi alla quale si sta cercando di reagire con vivacità. In pratica si riscontra una sorta di spostamento tra i vari settori con il numero complessivo delle imprese che rimane costante sia a Lucca che a livello provinciale. «C'è voglia di uscire dalle secche della crisi e si vede dalla nascita di nuove professioni legate al web - spiega - di contro appaiono abbastanza delicati alcuni comparti che danno un'immagine realistica dell'andamento della congiuntura nei vari comparti».  Tra tutti il commercio (73 imprese in meno nel 2011 nel Comune di Lucca), il manifatturiero (22) e l'edilizia (16). E per lo più si tratta di attività di piccole e piccolissime dimensioni, in molti casi addirittura imprese individuali.  Un sistema economico che soffre ma che per Guerrieri continua a mantenere come caratteristica principale la forza della varietà dei comparti e che ora prova a trovare nuove strade. «Come Camera di commercio prestiamo molta attenzione a questa evoluzione - spiega - il nostro compito è quello di accompagnare il sistema economico imprenditoriale con iniziative adeguate».

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