Biglietti omaggio scoppia un caso: «Li ha presi l'assessore»
B.A.
◗
Alcune immagini dellanteprima di Finalmente la felicità al cinema Astra. Pieraccioni, assaltato dai fan, si concede volentieri per fotografie e per rilasciare autografi 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. I biglietti per l'anteprima al cinema Moderno di "Finalmente la felicità" che aveva riservato per loro la casa di produzione, non li hanno mai visti, tantomeno ricevuti. «La segreteria della Ottofilm - spiegano i tecnici del montaggio che lavorano al teatro del Giglio, e che hanno collaborato assiduamente, per quattro giorni e a titolo gratuito, la scorsa estate con la produzione del film durante le riprese della scena corale in teatro - ha addirittura telefonato per scusarsi dell'inconveniente. Ma la colpa non è loro. È di chi si è appropriato dei nostri inviti con la scusa di volerli gestire tutti quanti in prima persona. Solo che li ha monopolizzati, e distribuiti alle persone che le erano più vicine e più care, o forse più importanti per motivi di campagna elettorale». La persona, dicono i tecnici del montaggio del Giglio, ha un nome e un cognome: è l'assessore alla cultura Letizia Bandoni. Lei, sostengono, ha voluto gestire tutti gli inviti «senza distribuire a noi quelli che ci erano stati destinati dalla produzione - dicono ancora i tecnici del montaggio - e anche quelli che, sempre dalla produzione, erano stati riservati alle persone che, per le riprese del film, avevano messo a disposizione i loro appartamenti, i loro giardini. A noi, come tecnici, dovevano spettare da otto a sedici biglietti: otto quanti siamo noi, più uno ciascuno per una persona che ci doveva accompagnare». I tecnici del Giglio ringraziano ancora la produzione per la telefonata successiva all'incidente, ma all'assessore (che abbiamo ripetutamente cercato di contattare ieri al telefono cellulare, ma senza mai avere risposta, ndr) non la perdonano davvero. «Non è tanto per i biglietti - concludono gli addetti - quanto per come si è voluto mascherare la realtà». Intanto in città non si sono ancora spente le eco della serata dell'antemprima, quella di mercoledì, che ha avuto un doppio binario: alle venti l'anteprima per le autorità al Moderno, alle 22 quella per il pubblico pagante al cinema Astra. Da quest'ultima platea, soprattutto, è venuto il tributo di affetto a Leonardo Pieraccioni, il comico toscano, poi attore e regista, che ha firmato la regia e la sceneggiatura di "Finalmente la felicità", per metà ambientato a Lucca. Dal pubblico, tante battute, anche in tono confidenziale («Laura Torrisi, perché non l'hai portata?», oppure «la prossima volta che viene a girare al Giglio, fai accendere l'aria condizionata, sennò non vengo più a fare la comparsa»), con tanto di abbracci e corsa all'autografo. Ma anche da parte del regista le gag non sono mancate. Ad esempio, a domanda «che giudizio dai sul tuo film?», la risposta è stata «ma non lo vedi? se sto per andare via, un motivo ci sarà...».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
