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Baccelli: «Promozione efficace ma critico le parolacce»

Stefano Baccelli   (presidente della Provincia)
Baccelli: «Promozione efficace ma critico le parolacce»

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 Premetto che, in quanto appassionato di cinema, sono un insopportabile snob. Ma sono stato educato male: mamma mi portava, da piccolo, a vedere i film di Bergman. Sul film mi sento di dare due commenti distinti. Quello da amministratore, è estremamente positivo. La novità rispetto ad altri film in cui Lucca era location, ma non esplicitata, nel film di Pieraccioni questo aspetto è stradichiarato: un efficace strumento promozionale con un ricaduta diretta molto positiva, non solo di Lucca ma anche del territorio vicino, come il ponte del Diavolo.  Invece, nel contesto di un commento da appassionato e snob, mi sento di dire che il sindaco di Lucca che parla in fiorentino è anacronistico. Così come la parolaccia con cui il consiglio comunale liquida Pieraccioni in un'altra scena. Se la sceneggiatura fosse stata rivista da qualcuno con una sensibilità lucchese, questi apostrofi sarebbero stati omessi, pur salvando l'efficacia umoristica. La critica che muovo, da locale e indigeno, è che il carattere lucchese poteva essere meglio evidenziato, anche in senso autocritico. Ho apprezzato molto Andrea Buscemi nel film: è davvero se stesso nel personaggio che bene interpreta.

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