Il Tirreno

Lucca

Ladri in azione all’ora di cena in una casa a San Leonardo in Treponzio

Rubano dollari e monete d'argento mentre madre e figlia guardano la tv

Ancora un furto in una casa nel Compitese
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Ancora un furto in una casa nel Compitese

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 S. LEONARDO. Monete americane in argento massiccio, dollari, euro, monili e altri oggetti di pregio. Un malloppo ingente quello trafugato dai ladri mentre madre e figlia sono in cucina intenti a guardare la tv e a consumare la cena. Accade lunedì sera in un orario compreso tra le 20 e le 21 e la figlia sale in camera da letto rischiando di trovarsi di fronte i malviventi. «Erano nell'ultima camera: ho sentito nitidamente rumori provenire da lì. Mi ero armata di bastone, ma prima di afferrare la maniglia e aprire mi sono bloccata. Ero in casa da sola con mia madre ultraottantenne e invalida: se avessero reagito e mi avessero disarmata cosa sarebbe successo?». L'amletico dubbio che passa per la testa in quella frazione di secondo consiglia Antonella Catalani, impiegata, residente in una casa colonica a S. Leonardo in Treponzio, a desistere e a chiedere aiuto. A un cugino che abita lì vicino e a una volante della polizia. Minuti che consentono ai malfattori di svignarsela con la refurtiva che ammonta a svariate migliaia di euro.  A S. Leonardo in Treponzio in queste ultime settimane i ladri hanno colpito a ripetizione Almeno 6-7 le abitazioni visitate. «Stiamo provvedendo a installare l'allarme. - dice la derubata - I malviventi hanno agito studiando i miei movimenti. Sono passati dal retro dopo aver tagliato i fili di una lampada che teniamo accesa per controllare meglio quella zona da noi poco frequentata visto che la casa colonica è spaziosa e di solito ci riuniamo nella parte che si affaccia sulla corte».  Fuori grandina quando Antonella Catalani torna a casa. Corre subito in camera a cambiarsi l'abito. E lascia sul letto la borsetta. Poi torna giù in cucina e consuma la cena con la madre ottantenne che sta vedendo in tv il programma «I soliti ignoti». I soliti ignoti invece si sono già introdotti in casa. Praticano due fori alla finestra sul retro e riescono ad aprirla dall'esterno usando una scala per arrivare sino al reparto notte. Lì aprono i cassetti e s'impossessano di 600 euro in contanti, che il giorno successivo sarebbero stati utilizzati per fare regali, un orologio marca Morellato, un paio d'orecchini, un portagioie con monete d'argento da collezione provenienti dagli Stati Uniti, dollari e altri oggetti di valore.  «A un certo punto salgo in camera. - racconta l'impiegata - Appoggiato sul letto c'è il cassetto della scrivania. Altri due cassetti sono aperti. Capisco che sono entrati i ladri. E sento un rumore provenire dall'ultima camera in fondo al corridoio. Sono lì. Prendo un bastone, mi avvicino alla maniglia, ma prima di aprire realizzo e corro giù chiamando mio cugino». I ladri, utilizzando la scala, escono dalla casa colonica, salgono in auto e si dileguano. L.T.

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