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Lucca

Ospedale, ok dai sindaci

L.D. - A.B.
L’ospedale di Castelnuovo
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L’ospedale di Castelnuovo

Approvato lo studio di fattibilità preliminare ma sono richiesti alcuni approfondimenti

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 CASTELNUOVO. Approvato all'unanimità. Lo studio di fattibilità preliminare per l'ospedale unico della Valle è passato dalla conferenza provinciale dei sindaci con l'assenso generale. Il documento tornerà adesso alla commissione sanitaria regionale. Si attendono le mosse della Regione, che dovrà inserire l'opera nel piano sanitario triennale (2012-2014). Investimento tra i 50 e i 60 milioni, per un ospedale di tipo B il minimo dichiarato accettabile dai sindaci della Valle.  Sarà un ospedale con 122 posti letto, dato su cui i sindaci avevano espresso qualche rimostranza. «Ma è stato approvato solo un documento preliminare - spiega il sindaco di Castelnuovo, Gaddo Gaddi -; vediamo se sarà inserito nel piano sanitario regionale e allora dovremo parlare con la Regione per definire i dettagli».  Ora che il primo passo ufficiale è stato compiuto, cresce l'attesa riguardo la presidenza della conferenza dei sindaci zonale: «Presto avremo una nuova riunione - commenta Gaddi -. La mia candidatura è ancora valida. Castelnuovo deve avere ruolo importante nella Valle. Non possiamo essere tagliati fuori solo perché abbiamo un colore politico diverso dagli altri. Dobbiamo e possiamo vincere battaglie insieme, si devono abbassare i toni e guardare alle persone». I sindaci si sono spesso imposti il silenzio riguardo la localizzazione dell'ospedale unico. Ma, tra i cittadini, l'ubicazione rimane un dato primario da conoscere: «Non se ne è ancora parlato - chiude Gaddi - l'ospedale unico è una necessità inderogabile. Ne parleremo, noi lotteremo perché l'ospedale sia sul nostro territorio».  Dalla conferenza provinciale dei sindaci sono giunte anche osservazioni riguardo alcuni punti dello studio di fattibilità preliminare del nuovo ospedale unico. Quelle contenute nel documento letto dal sindaco di Piazza al Serchio Paolo Fantoni (sottoscritto dai colleghi di San Romano, Minucciano, Pieve Fosciana, Gallicano e Camporgiano). Ad esempio, cosa si intende per poliambulatorio e come si integrerà con i servizi territoriali, come verrà espletato il servizio di cardiologia d'urgenza.  E aggiungono: «Ci sono da chiarire aspetti sui posti letto in termini che garantiscano ai reparti della nuova struttura vivibilità ed una efficienza tecnico-operative tale da mettere tutti gli utenti e gli operatori nelle migliori condizioni possibili per la degenza e l'erogazione delle prestazioni». I sei sindaci concludono: «Stiamo discutendo ed approvando un documento preliminare, per avviare un percorso di analisi dei fabbisogni sanitari del territorio e le risposte ospedaliere».

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