Proteste
Luci, telecamere e allarmi a scuola
Ilaria Bonuccelli
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La protesta dei bambini della elementare Fornaciari dopo i furti e in basso lassessore Marco Agnitti Comune pronto a costituirsi parte civile nei processi contro ladri e vandali
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LUCCA. Luci. Sistemi di allarme, telecamere. E la costituzione di parte civile del Comune nei processi a carico dei ladri e dei vandali che rubano nelle scuole o danneggiano le aule. Marco Agnitti, assessore all'edilizia scolastica, lancia un messaggio chiaro alla riunione in prefettura sull'emergenza sicurezza: non si possono più liquidare le intrusioni nelle scuole come «ragazzate». Bisogna, quindi adottare misure per prevenire i furti e gli atti vandalici, ma poi «è necessario che la comunità venga risarcita per i danni subiti». ILLUMINAZIONE Il primo intervento - esordisce Agnitti - deve essere l'illuminazione delle scuole. Da realizzare con Gesam, società partecipata dal Comune. «Già quando mi sono insediato, circa due mesi e mezzo fa - sostiene Agnitti - avevo già chiesto una migliore illuminazione delle scuole. Oggi questo intervento non può più essere rimandato. L'escalation delle intrusioni nelle scuole è favorito dal buio. Perciò con Gesam abbiamo deciso di intervenire alle elementari e alle medie, i plessi più a rischio». Gli interventi - precisa l'assessore - verranno realizzati in base alle priorità «da definire con la mappatura delle cosiddette "scuole sensibili", quelle che per collocazione sono bersagli più facili. Infatti, abbiamo visto che ci sono alcuni plessi che sono stati colpiti più volte perché si trovano in zone particolarmente buie, perché hanno entrate secondarie o perché hanno giardini grandi affacciati su zone periferiche». ALLARMI E TELECAMERE Per la prima volta il Comune parla in modo concreto di installazione di sistemi di allarme e di telecamere, considerate il vero deterrente ai furti e agli atti vandalici. «L'amministrazione comunale - conferma Agnitti - ha deciso di impegnarsi per predisporre sistemi di allarme e per installare telecamere esterne che avranno una doppia funzione: riprendere ladri e vandali, facilitandone l'identificazione, e garantire maggiore sicurezza per gli attraversamenti stradali in prossimità delle scuole». I sistemi di allarme, secondo quanto concordato nella riunione in prefettura, dovrebbero essere collegati con le forze dell'ordine. PROCESSI Il principio - spiega Agnitti - è che chi ruba in una scuola o la danneggia crea un danno alla collettività. E il danno si può quantificare subito per il Comune al quale spetta rimediare ai vandalismi o ai furti: «A mio avviso - sottolinea l'assessore - l'ente locale e la comunità non possono più tollerare l'aggressione al futuro dei nostri ragazzi. Non è neppure etico assistestere impotenti a questa aggressione. Ecco perché ritengo giusto che l'amministrazione comunale si costituisca parte civile in un processo a carico di ladri o vandali che vengano individuati. In caso di condanna, infatti queste persone sarebbero costrette a pagare il conto per i danni arrecati alle scuole». Finora - conferma Agnitti - un'ipotesi del genere non era stata presa in considerazione dal Comune «ma ora è arrivato il momento di dare, in modo tangibile, il senso della disapprovazione per questi comportamenti. Una settimana fa i bambini della scuola di San Filippo hanno protestato contro il furto dei computer: io non avrei mai voluto assistere a una manifestazione del genere. È, comunque, giusto sensibilizzare i bambini a questi problemi, visto che poi cresceranno e devono capire che il Comune non è disposto a minimizzare sui danneggiamenti». La questione verrà discussa anche in giunta, dove l'assessore all'edilizia scolastica si confronterà con il collega della pubblica istruzione, Moreno Bruni: «Insieme - conclude Agnitti - affronteremo il problema, io per quanto riguarda i lavori e lui per quanto riguarda l'aspetto didattico. E troveremo le soluzioni per prevenire e arginare il problema».
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