Il Tirreno

Lucca

Ici, il Comune invia 15mila avvisi

Ilaria Bonuccelli
Ici, il Comune invia 15mila avvisi

Operazione di recupero dell'imposta evasa sui fabbricati nel 2007 e 2008

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LUCCA. In arrivo 15mila avvisi di accertamento dell'Ici, relativi all'imposta sui fabbricati evasa nel 2007 e nel 2008 e a quella sulle aree fabbricabili non pagata o pagata solo parzialmente nel 2006 sulle aree edificabili. Per accelerare la spedizione, l'amministrazione comunale utilizzerà i servizi di posta elettronica Postel per i quali pagherà 78mila euro.  Mentre continua la discussione sulle aliquote dell'Ici, sulla possibilità di applicare l'imposta anche agli immobili della chiesa che non abbiano destinazione di culto, il Comune non perde tempo e cerca di recuperare l'evasione tributaria degli anni passati che dovrebbe ammontare ad alcuni milioni di euro. La decisione di rivolgersi a ditte esterne per completare la procedura è stata assunta proprio in questi giorni dal settore tributi del Comune che sta ultimando l'elaborazione degli avvisi Ici per l'imposta evasa negli anni scorsi e che, per le aree fabbricabili, deve essere notificata in tempi brevi, pena la prescrizione del credito (che si matura in cinque anni). Utilizzando Postel - spiega l'amministrazione comunale - si velocizzano i tempi, si evitano problemi di prescrizione ed è possibile per l'ufficio «emettere un file informatico (di tutti gli avvisi da notificare), senza dover provvedere direttamente alla stampa e all'imbustamento dei provvedimenti. Inoltre, questa modalità di spedizione consente di sostituire sugli avvisi di accertamento la firma autografa del settore con quella apposta mediante indicazione a stampa del nominativo del funzionario responsabile del settore».  Già in passato, quando gli avvisi da notificare erano migliaia, il Comune si è rivolta a Postel per la spedizione degli atti. Anche perché questo affidamento porta vantaggi che non solo solo di tenpo: intanto - evidenzia l'amministrazione - la spedizione degli avvisi, se effettuata con personale interno, «renderebbe assai onerosa la lavorazione manuale da parte dell'ufficio»; inoltre, il servizio Postel consente all'ente locale anche di «posticipare il pagamento delle spese postali per le raccomandate con ricevuta di ritorno al momento della liquidazione della fattura relativa al servizio svolto dalla società esterna». Questo aspetto non è da poco, soprattutto se si considera che dei 78mila euro necessari alle notifiche, 52mila euro servono proprio per le spese di spedizione.  A detta del Comune, però, c'è anche un altro vantaggio logistico nell'affidamento a Postel del servizio di spedizione degli avvisi di accertamento. Un vantaggio che interessa anche gli utenti: infatti, il servizio Postel «consente la stampa del bollettino di conto corrente precompilato per il pagamento, grazie a un'autorizzazione rilasciata a ottobre 2010 a favore di Equitalia Cerit (oggi Centro) spa titolare del conto corrente» su cui versare gli arretrati. Ma l'utilizzo dei bollettini prestampati non sarebbe stato possibile - evidenzia l'amministrazione - ricorrendo «ad altre modalità di spedizione». Utilizzando un altro sistema di invio degli avvisi di accertamento - ribadisce l'amministrazione - avrebbe significato avere come «unica alternativa la precompilazione manuale in proprio da parte del Comune dei bollettini prestampati da Equitalia». Una soluzione definita «non percorribile» considerato che gli avvisi da inviare sono circa 15mila, composti in media da 8 pagine ciascuno.  A gestire il servizio, perciò, saranno Postel spa di Roma e One net srl di Napoli. Postel provvederà alla stampa, imbustamento e consegna dei plichi agli uffici postali per la notifica ai contruenti; Oner net, agente di Postel per Puglia, Basilicata e Molise, invece, deve elaborare i dati forniti dal Comune per renderli compatibili con la procedura Postel e archiviare i documenti spediti su cd rom, in modo da agevolarne anche la ricerca.

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