Il Tirreno

Lucca

Calano le irregolarità nelle imprese, ma sono ancora molte le infrazioni

Aumenta il lavoro nero

Alessandro Petrini

Ignorate le dotazioni di sicurezza presenti nei cantieri

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 LUCCA. Lavoro nero e scarsa sicurezza. Le irregolarità sono in calo rispetto all'anno scorso nei cantieri edili ma la soglia di attenzione in provincia rimane sempre alta. Questo emerge dai quattro giorni di ispezione effettuate dall'organismo provinciale per la prevenzione nei luoghi di lavoro.  A preoccupare soprattutto è il riscontrato aumento di lavoratori al nero (12 contro i 9 dello scorso anno) che soprattutto non hanno alcun tipo di formazione in tema di sicurezza e quindi sono maggiormente esposti agli infortuni. Una situazione che è migliorata nel corso degli ultimi anni ma che è ancora molto lontana dall'essere rosea. In quasi la metà dei cantieri (30 su 63) si sono, infatti, riscontrate irregolarità per quanto riguarda il rispetto delle norme di sicurezza e a più di un quarto delle aziende controllate (35 su 110) è stata elevata una contravvenzione tra i 500 e i 1.600 euro per irregolarità amministrative. E se i dati evidenziano che le principali violazioni riguardano generalmente la prevenzione delle cadute dall'alto, i ponteggi, e l'organizzazione del cantiere, non mancano anche le responsabilità dirette dei lavoratori che in alcuni casi si muovono con pericolosa superficialità all'interno del cantiere evitando di indossare i caschi protettivi o di portare le cinture di sicurezza. Ma il resoconto fatto dall'Asl parla anche di cuffie antirumore inutilizzate e lasciate a bordo dei camion o di mascherine mai indossate che rimangono nuove nei locali di spogliatoio.  «Queste cattive abitudini - esordisce Oreste Tavanti, direttore generale dell'Asl - andrebbero scardinate per migliorare la salute dei lavoratori ed evitare problemi di salute. Per esempio l'utilizzo di mascherine può evitare di inalare sostanze cancerogene come il silice nelle demolizioni o il bitume nei lavori stradali. E in un periodo di difficoltà economica come quello attuale il non essere in salute significa non poter lavorare e magari non poter andare in pensione».  In questo panorama, la nota positiva è rappresentata dal cantiere per il nuovo ospedale a San Filippo dove la Regione ha fatto siglare alle ditte un protocollo d'intesa per progettare assieme la sicurezza sul cantiere. «Qui - conclude Tavanti - sono state adottate una serie di buone prassi che poi intendiamo mettere a disposizione per altri cantieri. Per esempio sono state utilizzate nuove tecniche per evitare la caduta dall'alto grazie ai casseri che si posano prima della gettata di cemento che vengono montati dal basso utilizzando carrelli a pantografo: così, in ogni momento, c'è sempre un parapetto a protezione dei lavoratori. In più a San Filippo può entrare solo chi è in possesso di una tessera che si ottiene attraverso un corso di formazione specifica sulla sicurezza. Tessera che viene ritirata in caso di pratiche scorrette e che viene riassegnata solo in seguito a un nuovo percorso formativo».

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