Attenzione
Aule meno pulite e meno sorvegliate
Barbara Antoni
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Massimiliano Bindocci sindacalista della Filcams Cgil Per motivi di bilancio, le ditte impongono le ferie alle bidelle
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LUCCA. Da venerdì all'ultimo giorno di lezione prima delle vacanze di Natale, ferie imposte alle bidelle del quarto, quinto e sesto circolo di Lucca e delle materne ed elementari di Capannori. Ferie ritirate (anzi, ridimensionate) per le assistenti scolastiche del primo, secondo, terzo e settimo circolo lucchesi. E per gli alunni più sfortunati, scuole meno pulite e meno sorvegliate. Questo il quadro ieri sera, dopo un lungo braccio di ferro tra aziende e sindacato. Il provvedimento delle aziende (tre sul territorio provinciale: Compass di Torino, B&B di Capezzano e Miorelli di Trento) nasceva dalla diminuzione del capitolato di spesa per gli appalti di pulizia e sorveglianza in materne ed elementari ad opera del Miur, in ragione del 6% di quanto previsto. Un taglio che era nell'aria ma che, a detta delle aziende, è stato formalizzato il 30 novembre scorso. Così le aziende sono corse ai ripari. Per non perdere guadagni, hanno fatto due calcoli: gli ultimi cinque giorni di apertura delle scuole prima di Natale (nella settimana fra venerdì 16 e giovedì 22 dicembre) equivalgono al 6 per cento dei giorni della prima parte di anno scolastico. Nella quale si sono così affrettate a tagliare il servizio, comunicando la decisione ai singoli circoli e dirigenti scolastici interessati. I quali a loro volta, l'indomani hanno messo al corrente del taglio al servizio di pulizia e vigilanza nelle scuole primarie di primo e secondo grado (che rappresenta un quarto del servizio totale; la parte restante è coperta da bidelli statali) i genitori degli alunni, scatenandone la rabbia e la preoccupazione: con un taglio del genere, le scuole saranno meno pulite e meno sorvegliate. Sull'altro fronte però il sindacato - la Filcams Cgil, che da anni segue le intricate (e disgraziate) vicende delle bidelle dipendenti delle ditte in appalto - era partito all'attacco. Massimiliano Bindocci, della Filcams, lo dice chiaro: «Venerdì 16 dicembre saremo noi del sindacato a fianco delle bidelle sul posto di lavoro, nelle scuole. Se a loro verrà impedito di lavorare, chiederemo l'intervento dell'ispettorato del lavoro. Non si possono trattare così né i lavoratori né gli alunni e le loro famiglie, tagliando loro un servizio a cui hanno diritto», continua il sindacalista. Nel tardo pomeriggio, a Firenze si è svolto il faccia a faccia tra aziende e sindacato. Una trattativa accesa, al termine della quale, spiega Bindocci, «Miorelli e Compass, che svolgono il servizio di pulizia e sorveglianza nel primo, secondo, terzo e settimo circolo di Lucca, sono tornate indietro: hanno ridotto i giorni di ferie forzate da cinque a uno, spalmandone le ore su cinque giorni. Invece la B&B, attiva per pulizia e sorveglianza nel quarto, quinto e sesto circolo di Lucca, e nelle scuole di Capannori per le pulizie, non ha voluto saperne: è rimasta sui suoi passi, confermando le ferie forzate dal 16 al 22 dicembre. E noi abbiamo confermato che, se non ritireranno il provvedimento, saremo presenti nelle singole scuole con i loro dipendenti». Il sindacalista conclude che, anche con la B&B la trattativa non è conclusa, lasciando spazio a qualche, seppur timido in questo momento, spiraglio. Da parte sua Corrado Caruso, direttore di produzione della Miorelli, intervenuto ieri alla riunione fiorentina, getta acqua sul fuoco. «L'idea delle ferie del personale gli ultimi cinque giorni prima delle vacanze era solo un'ipotesi, che avevamo comunicato per e-mail ai singoli circoli. Ma tutto quello che ha destato un allerta, non si verificherà. Non volevamo creare terrorismo fra le famiglie, ma solo agire in una logica di efficienza, alla luce dei tagli del ministero. Alla fine però da parte nostra ha prevalso il buonsenso, che caratterizza la nostra azienda, con 3.200 dipendenti in Italia e appalti, in Toscana, fra le province di Lucca, Livorno, Prato e Firenze».
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