Attenzione
Mauro Chechi tra fiction e scuole di ottava rima
Rossella Lucchesi
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Mauro Chechi sul palco con la sua chitarra In tv con "La ragazza americana" e a Capannori da insegnante di improvvisazione
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LUCCA.Laureato in giurisprudenza, ha abbandonato la carriera forense per dedicarsi allo spettacolo. E' accaduto trenta anni fa e da allora Mauro Chechi, maremmano di nascita ma lucchese di adozione, ha iniziato un percorso artistico che gli ha permesso di raggiungere risultati eccellenti. Come cantante e attore si è esibito in famosi teatri europei come la Fenice di Venezia, Saint Paul Teather di Amburgo e Berliner Ensemble di Berlino. Dai classici teatrali della letteratura italiana a ruoli importanti nel cinema con frequenti incursioni in famosi sceneggiati televisivi. Recentemente lo abbiamo visto tra gli interpreti della fiction di rai Uno "La ragazza americana" prodotto da Immagine e Cimena di Edwige Fenech per la regia di Vittorio Sindoni, girato nell'aretino l'estate scorsa. E' lui il menestrello che accompagna la giovane ereditiera al castello medievale popolato di ombre e misteri, declamando in versi le insidie che si nascondono tra le sue stanze. Quei versi che richiamano l'improvvisazione poetica in ottava rima, sua passione di sempre, per la quale ha ricevuto importanti riconoscimenti. In qualità di improvvisatore ha partecipato a serate con Roberto Benigni ed è stato spesso ospite nei salotti televisivi di Maurizio Costanzo. Particolarmente legato alle vicende contadine della sua Toscana, ha ideato e interpretato numerosi spettacoli e oggi dirige alcune scuole di improvvisazione. Una di esse nascerà a breve a Capannnori. L'ottava rima, insieme alle tecniche di rilassamento collegate a metodologie creative basate su movimenti ritmici, sono l'oggetto di una serie di lezioni che il poeta cantastorie terrà a Lucca fino al 16 dicembre. Testi improvvisati che partono da un argomento qualsiasi per essere tramutati in musica e versi lavorando sulla memoria e aggiungendo una buona dose di fantasia. Una tecnica risalente al Medioevo praticata soprattutto in Toscana, Lazio, Abruzzo e Sardegna. «E Lucca, con le sue antiche tradizioni si presta a queste ballate che rispondono a criteri di composizione lente», aggiunge l'artista che da oltre vent'anni si esibisce anche con Gildo dei Fantardi. Un rapporto straordinario quello di Mauro Chechi con Lucca che definisce uno scrigno pieno di tesori inestimabili al cui interno si celano ancora tanti segreti. Che forse nessuno riuscirà a scoprire, conclude, «perchè Lucca è questa: sorniona, affascinante e misteriosa, per qualcuno addirittura impenetrabile e chiusa nelle sue Mura, ma pur sempre attraente».
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