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Lucca

Il caso Ste.Mar su Facebook

Luca Meconi
L’incendio alla Ste.Mar nello scorso ottobre
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L’incendio alla Ste.Mar nello scorso ottobre

Pescaglia, si costituisce un gruppo aperto al contributo dei cittadini

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PESCAGLIA. Nasce su Facebook il gruppo "cittadini incendio Ste.Mar" che raccoglie i residenti preoccupati delle conseguenze dell'incendio del 23 ottobre scorso alla ditta Ste.Mar di Gello: andarono a fuoco duecento tonnellate di pneumatici usati e il tetto in eternit del capannone.  E proprio per il timore della popolazione che quanto bruciato abbia sprigionato sostanze dannose per la salute è nato un comitato di cittadini dei comuni di Pescaglia e Borgo a Mozzano, le zone più direttamente interessate dagli effetti dell'incendio.  La pagina su Facebook, come dichiarato dai promotori, ha «l'obbiettivo di aprire il dibattito sulle conseguenze dell'incendio, cosa fare e come intervenire».  Il gruppo è stato aperto da pochi giorni e già conta circa sessanta membri.

Sulla pagina sono state inserite le foto dell'incendio che si sprigionò all'interno dello stabilimento poco dopo l'una di notte tra sabato 22 e domenica 23 ottobre.  Il gruppo, come si legge nella pagina, «non ha scopi di appartenenza a schieramenti politici o comitati di vario genere» ma l'intento è, appunto, «quello di creare un'area di discussione sulle conseguenze di questo incendio».  Inoltre, il gruppo «è aperto a tutti: chi vuole, può anche partecipare e dare un contributo alle discussioni».  Intanto sulla vicenda i consiglieri di opposizione del Comune di Borgo a Mozzano (Roberta Motroni, Mauro Bianchi e Alessandro Profetti) hanno inviato una lettera al presidente del consiglio comunale, al sindaco Francesco Poggi e all'assessore all'ambiente di Borgo a Mozzano nella quale chiedono che venga richiesto alle autorità competenti (Arpat e Asl) di effettuare un'analisi dell'aria nelle zone più vicine all'area dell'incendio.  In particolare i consiglieri di Alternativa per Borgo (così si chiama il gruppo di minoranza) chiedono «di procedere a campionamenti specifici per verificare eventuali inquinamenti derivanti dall'incendio per quanto riguarda l'aria, i vegetali e il terreno con campionamenti nelle frazioni di Partigliano, Tempagnano, Valdottavo, Dezza e Diecimo». Inoltre, sempre i consiglieri di Alternativa per Borgo chiedono che «venga monitorato il torrente Pedogna che scorre adiacente alla ditta Ste.Mar e nel quale potrebbero essersi verificati sversamenti nei giorni successivi all'incendio».  Si attendono in questi giorni anche i risultati delle ulteriori campionature di aria e terreno prelevate dall'Arpat la scorsa settimana.

E, sempre la scorsa settimana, per la prima volta si è riunito il gruppo che darà vita all'osservatorio dell'ambiente di Pescaglia: ne fanno parte il comitato dei cittadini, Arpat, Usl e rappresentanze delle forze del consiglio comunale.  Inoltre, sotto stretta osservazione viene tenuto il sito industriale della Ste.Mar da circa due settimane coperto con speciali teli (ma ancora in attesa di bonifica). Il rischio infatti è rappresentato dalle piogge: in caso di forti precipitazioni, queste potrebbero portare via dal piazzale sostanze che andrebbero a finire nel torrente Pedogna, peggiorando la qualità delle sue acque.

 

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