Il Tirreno

Lucca

L’INTERVENTO

Grazie a chi ha saputo trasformare una perdita dei bimbi in opportunità

 *Dirigente scolastico   del primo circolo didattico

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 Voglio ringraziare, a nome dei bambini e delle bambine della scuola elementare Fornaciari, oltre che delle loro insegnanti, la stampa locale che ha raccontato e documentato il furto subito e sostenuto l'appello lanciato per gesti di solidarietà verso la scuola stessa.  Ma il nostro grazie va in particolare a Il Tirreno e al presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, Arturo Lattanzi, che hanno saputo raccogliere il nostro messaggio, aiutandoci a trasformare, come scrivevo, "una perdita in guadagno, un disagio in opportunità".  Ed oggi sono ancor più convinto che un po' tutti ci abbiamo guadagnato e che il valore del "cosa" recuperiamo è tanto. Per questo siamo contenti per i nostri bambini e le nostre bambine che alla fine di questa vicenda hanno guadagnato tanto.  Recuperano i loro computer, le stampanti, un allarme per un edificio sicuro. E questo, a mio avviso, non è poco di questi tempi soprattutto.  I nostri bambini hanno sperimentato, con l'esempio di adulti "attenti", che "Ribellarsi è giusto". E fatto con allegria ed insieme "Ribellarsi è anche bello".  I bambini hanno visto che l'ingiustizia può essere isolata e che i piccoli o grandi torti subiti, possono essere "riparati".  Hanno sentito che l'appartenenza ad un gruppo, ad una scuola, ad una comunità di persone è sentimento forte ed energia potente per cambiare le cose.  Hanno guardato le loro insegnanti ed i loro genitori partecipare e prendersi cura della cosa pubblica, che va difesa e rivendicata. E questo aiuta a crescere per essere domani "cittadini e non sudditi".  I bambini, inoltre, hanno guardato gli altri adulti, quelli più lontani, raccogliere il loro messaggio, vederlo rilanciato attraverso giornali e televisione e poi ricevere i computer rubati, certo, ma soprattutto ricevere l'attenzione, lo sguardo dell'altro, l'essere riconosciuti, tanto più nel bisogno.  Hanno compreso che la solidarietà funziona ed ora sono loro stessi più pronti per essere solidali, verso il compagno di classe o verso quel bambino che non conoscono ma che ha bisogno.  Hanno capito che un giornale può essere strumento per informare, denunciare ma anche per aiutare chi ha bisogno. Uno strumento di democrazia ma anche di solidarietà.  Infatti, i bambini della scuola Fornaciari hanno avuto conferma che Babbo Natale esiste e continua a viaggiare in questo periodo natalizio, semmai travestito da presidente della Fondazione Crl e che ti arriva - sorprendendoti sempre - con il suo "... Noi siamo qui per questo".  Quanto ai guadagni accumulati da noi adulti in questa vicenda, - giornalisti, lettori, genitori, insegnanti, Fondazione, ebbene, ognuno ha il suo tempo per rifletterci.  Quanto a me invece mi fermo al sorriso e all'allegria dei bambini e delle bambine che ho raccolto, dopo averli visti tristi.  E questo - sapete bene - è tanto.  Grazie dunque a quanti hanno contribuito al vero "miracolo": il sorriso di un bambino che continua a ripetersi. Che sia un Buon Natale per tutti.

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