Attenzione
A Fosciandora timori per limpianto autorizzato dalla Regione: anche Vodafone vuole utilizzarlo
Tutti contro il ripetitore Wind ma per ora non può essere spostato
Luca Dini
◗
Il ripetitore di Fosciandora 2 MINUTI DI LETTURA
FOSCIANDORA. Il ripetitore della discordia. Il comune di Fosciandora sta vivendo una situazione paradossale: un ripetitore di una compagnia telefonica, la Wind, è divenuto definitivo da provvisorio creando malcontento tra i cittadini, ma l'amministrazione comunale si trova con le mani legate. Il sindaco Moreno Lunardi sta avendo in questi giorni una trattativa con la Wind, ma le possibilità di vedere il ripetitore spostato sembrano essere, al momento, poche. Anzi, la Vodafone ha già presentato richiesta per poter utilizzare la medesima antenna. La storia parte dal 2001 quando la Wind si rivolge al comune di Fosciandora per installare un ripetitore provvisorio in località Colle tra le frazioni di La Villa e Ceserana. La mega antenna, posizionata su un carrello, viene sistemata in un terreno privato. Pochi anni dopo, la compagnia telefonica si rivolse all'allora sindaco Pierluigi Torriani per chiedere il permesso di installare il ripetitore in via definitiva, ottenendo però un secco "no". Stessa risposta è stata data lo scorso anno dal nuovo sindaco, Moreno Lunardi, di fronte ad una nuova richiesta della Wind. «Poi siamo stati di fatto scavalcati - spiega il sindaco - la Wind ha presentato domanda al Suap regionale ed è andata avanti nel progetto. Non abbiamo strumenti per intervenire. Anzi, viene considerato di pubblica utilità e siamo quasi costretti a trovargli un posto. Il proprietario, che nel 2010 diede il suo diniego assieme a me per una installazione definitiva, ha cambiato idea ed oggi il ripetitore è lì». Già, vicino a due frazioni, a tante case e così il malcontento dei paesani ha portato alla formazione di un comitato. «Noi siamo dalla loro parte anche se c'è stata qualche polemica - prosegue Lunardi - abbiamo aperto una trattativa con la Wind grazie ad una nuova legge regionale. Anche la Vodafone ha chiesto di poter usare quell'antenna e di fronte alle nostre perplessità ci ha chiesto di individuare un'altra zona. Ma come comune abbiamo a disposizione solo le sei pubbliche. Per il paesaggio sarebbe meglio avere l'antenna vicino al comune, ma per la salute probabilmente no. Nel nostro comune c'è un altro sito dove si trova già l'antenna di Tim e Tre, ma le stesse compagnie che ne usufruiscono lo indicano come poco funzionale». La paura dei paesani ha un nome: elettrosmog. L'antenna di Fosciandora permette la copertura di una zona relativamente piccola: da località Acqua Bona a località Belvedere. «Parleremo ancora della vicenda anche in consigli comunale - chiude il sindaco - siamo disposti ad ascoltare il comitato, ma Asl e Arpat certificano che il ripetitore è sicuro e non dannoso».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
