Finanza
Il Fli candida Massimo Bulkaen a sindaco
Il. Bo.
Ma se Favilla si ritira, il partito è pronto a un nuovo confronto
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LUCCA. Si frantuma il centrodestra in vista delle amministrative di primavera. Mentre Mauro Favilla decide se ripresentarsi per una coalizione che vada oltre il Pdl, abbracciando anche Udc e liste civiche, a cominciare da Progetto Lucca (ex berluscones), il Fli rompe gli indugi: candida Massimo Bulckaen (al centro nella foto), radicale, già avversario (per il centrodestra) di Giulio Lazzerini alle comunali del 1994. È una candidatura che, al momento, fa a meno del Terzo polo, con l'Udc impegnata a costruire un'alleanza ampia intorno a Favilla. Ed è anche la terza, al momento, per il centrodestra: si aggiunge a quella di Favilla (probabile) e a quella di Luca Leone, vicepresidente di Lucca Holding in quota al Pdl, ma da mesi in cerca di nuova identità e nuovi spazi. Tuttavia la proposta Bulckaen può anche essere rinegoziata. Lo stesso candidato ammette che se Favilla facesse un passo indietro, il Fli sarebbe disposto a mettersi a un tavolo con tutto il centrodestra, Pdl compreso, per trovare un «candidato diverso e per costruire un centrodestra diverso». Infatti - sottolinea il vicecoordinatore regionale, Massimiliano Simoni - «noi non ci chiudiamo a nessuno. Neppure del Pdl». Una certa chiusura, in realtà, c'è nei confronti di Progetto Lucca, dove sono confluiti gli ex consiglieri regionali del Pdl, Maurizio Dinelli e Giuliana Baudone, che è pure transitata per il Fli. Bulckaen definisce Fl «alternativo a questa forza politica che in estate era per il commissariamento del Comune e che oggi, che è in giunta, sostiene la ricandidatura di Favilla. Sembra che il disagio di questo gruppo fosse più legato alle poltrone che alla politica». Nessuna preclusione, invece, per l'Udc anche se Bulckaen non è un candidato concordato con i centristi: «La verità è che abbiamo presentato il candidato di Fli - conferma Simoni - perché ci siamo stancati di aspettare questo nuovo polo che non viene mai». E in questo momento - rincara Bulckaen - la priorità «è uscire dalla palude amministrativa. In estate Fli ha confermato l'appoggio a Favilla perché eravamo contrari al commissariamento, ma avevamo precisato che sarebbe stato un appoggio fino alla scadenza del mandato. Oggi, però, Favilla deve farsi da parte perché ha deluso le aspettative degli elettori. Di quelli che lo hanno votato perché si opponesse alla realizzazione dell'ospedale a San Filippo, un vero scempio urbanistico. Come Fli, infatti, ci batteremo per la valorizzazione del Campo di Marte come struttura sanitaria per la riabilitazione o la lunga degenza». L'importante per il Fli, dunque, è che Favilla si faccia da parte «come era nei patti elettorali del 2007. Lui - ricorda Bulckaen - doveva "traghettare" la coalizione verso una nuova classe politica che non è stata formata. E oggi rischia di essere un tappo al rinnovamento del centrodestra». Da qui l'invito a non ripresentarsi. «Ma se anche si ripresentasse - conclude Bulckaen - non potrà più dire di essere l'unico in grado di governare la città. E di essere l'unico in grado di unire il centrodestra». Oggi, in effetti, a quota 3 candidati. Con la Lega ancora indecisa.
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