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«Hanno rovinato un'azienda sana» La rabbia degli operai Panem senza lavoro
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«Qui facevamo il pane buono, anche 500 quintali al giorno. La gente lo cercava nei negozi. Hanno rovinato tutto. Hanno iniziato a produrlo a Milano. Noi mettevamo solo le etichette». Sono le parole amare dei lavoratori della Panem, che presidiano giorno e notte i cancelli dell'azienda destinata a chiudere. Uomini e donne rimasti senza lavoro (martedì lo stabilimento chiude e 60 dipendenti sono in mezzo a una strada), raccolti davanti ai cancelli dell'azienda, sotto la tenda marrone o davanti al fuoco. Alcuni di loro lavorano nello stabilimento di Altopascio da quasi 30 anni e ricordano con orgoglio la qualità dei prodotti che, sui camion, raggiungevano i negozi e supermercati della Toscana, ma anche di Liguria, Piemonte, Lombardia.
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