Il Tirreno

Lucca

Sammy cerca nuovi amici

Samson Ejemianre Anetor detto Sammy
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Samson Ejemianre Anetor detto Sammy

Dopo la fuga dalla Libia sul barcone, è stato accolto dall'associazione che gli ha dato una nuova opportunità

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 FABBRICHE DI VALLICO.In un comune di cinquecento persone, tra boschi di castagni, Samson Ejemianre Anetor detto Sammy è arrivato dopo un viaggio senza fine. «Vincemmo le elezioni nel mio stato, poi scappai in Niger con mio fratello Victor», racconta.  Sammy, all'epoca della fuga (2007) è membro dell'Acn (Action Congress of Nigeria) una coalizione liberale che contrasta il partito governativo, il Pdp (People Democratic Party), di stampo populista e incline alla corruzione.  Il giorno delle elezioni, il 14 aprile 2007, il candidato dell'Acn diventa governatore dello stato di Edo. Il Pdp non rispetta l'esito democratico. Così due giorni dopo, Sammy e il fratello minore Victor, anche lui membro del partito, se ne vanno da Benin City.  Sammy aveva un lavoro rispettabile: era impiegato in una ditta che commerciava in materiale edile. Aveva frequentato un anno di università ma poi lasciò, e si era specializzato nell'indirizzo amministrativo. Quasi un anno più tardi, il 20 marzo 2008, un tribunale elettorale annulla l'elezione a governatore del rappresentante dell'Acn e dichiara eletto il rappresentante del Pdp.  Per Sammy e per tutti quelli che avevano sostenuto il governo decaduto, cominciano i problemi. Deve fuggire. E dal Niger va in Libia, dove trovare un lavoro è facile. Infatti, con il fratello, fa l'imbianchino vicino Tripoli. Ma poco dopo inizia la guerra. Lavorare diventa un problema: l'unica possibilità è raggiungere l'Italia. Il 7 agosto scorso si imbarca per Lampedusa su un rottame. Lungo il tragitto, ragazzi di cui Sammy e Victor non conoscono il nome muoiono e vengono gettati in acqua. Sbarcano a Lampedusa il 14 agosto. Il viaggio col barcone è durato una settimana.  Sammy ringrazia la Croce rossa e la polizia italiana che a Lampedusa lo ha vestito e rifocillato. Alla fine il modello di accoglienza diffuso della Regione Toscana lo ha portato, sempre con suo fratello, a Fabbriche di Vallico, dove Sammy è contento perché qui è accolto bene. Lezioni d'italiano al mattino e piccoli lavoretti di manutenzione il pomeriggio, organizzati dall'associazione "Partecipazione&Sviluppo". Ma è anche frustrato. Qui i mezzi pubblici sono rari ed è impossibile spostarsi senzn'auto. «Vorrei conversare con qualcuno, scambiare opinioni, farmi un idea se in questa zona potrei davvero trovare un lavoro. Sono sempre giovane», conclude con un gran sorriso. (s.e.)

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