Finanza
Il tetrapak cambia casa
B.A.
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Il contenitore in tetrapak di un succo di frutta Raccolta, passano dalla carta al multimateriale i contenitori di latte, succhi e verdure cotte
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LUCCA. Contenitori di latte, succhi di frutta, anche di vino in alcuni casi, e pure di acqua, di verdure precotte. Tutti i contenitori realizzati in tetrapak cambiano destinazione nella raccolta differenziata. Non dovranno più essere conferiti insieme a carta e cartone ma insieme al multimateriale, vale a dire vetro e plastica. E così, chi abita nei quartieri dove è partita la raccolta porta a porta, dovrà ricordare che i contenitori in tetrapak devono essere inseriti nel solito sacchetto di vetro e plastica, mentre chi abbandona ancora i rifiuti nel cassonetto, dovrà ricordare di gettare i contenitori in tetrapak nel cassonetto con il coperchio verde, dove finiscono anche contenitori in polistirolo e flaconi di shampoo. Una piccola rivoluzione nella raccolta differenziata, ma che «non dipende dalle nostre decisioni», spiega il presidente di Sistema Ambiente Ilario Buchignani. La decisione, piuttosto, è arrivata, a livello nazionale, direttamente dall'Anci (l'associazione nazionale dei Comuni d'Italia, ndr). La scelta di associare il tetrapak a plastica e vetro ha una motivazione «prevalentemente di ordine pratico - spiega Buchignani -. Siccome nel tetrapak ci sono anche altri materiali oltre la carta, è stato deciso di conferirlo insieme a vetro e plastica». Una campagna informativa mirata sulla nuova destinazione del tetrapak non è stata fatta da Sistema Ambiente, anche perché la variazione è giunta improvvisa e i tempi non ci sono stati. Ma una strategia di informazione è stata comunque disegnata. «Cerchiamo di informare i cittadini di questo cambiamento intervenuto in tutte le sedi opportune - aggiunge infatti Buchignani -. Stiamo correggendo i depliant e tutti i materiali informativi. Ad esempio a San Donato, dove è in partenza la raccolta porta a porta, abbiamo colto l'occasione per spiegare la nuova destinazione del tetrapak. Noi ci attiviamo meglio che possiamo: siamo consapevoli che per i cittadini è difficile cambiare abitudini e che quando devono essere cambiate questo non contribuisce a semplificare la vita».
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