Il Tirreno

Lucca

Sospeso lo sciopero alla Panem

Arianna Bottari
La Panem e gli operai in sciopero
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La Panem e gli operai in sciopero

Stamani incontro con la dirigenza della Novelli per conoscere il futuro

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 ALTOPASCIO. Sospeso lo sciopero alla Panem in attesa dell'incontro con la dirigenza della Novelli, che si terrà questa mattina ad Altopascio. «La mobilitazione ha subito ottenuto un importante risultato», commenta Lino Giovannelli, segretario provinciale della Flai-Cgil.  Intanto, martedì, durante il primo giorno di sciopero, i lavoratori hanno presidiato l'entrata dell'azienda fino a tarda notte. Ora attendono con trepidazione l'esito del confronto. «Abbiamo tutti famiglia. Abbiamo tutti paura di perdere il lavoro», commenta Liana Rocchi, che fa parte delle Rsu della Panem.  «L'umore dei dipendenti è nero. Non sappiamo dove andremo a finire. Abbiamo interrotto lo sciopero, ma il senso di smarrimento rimane. Speriamo nell'incontro di domani (questa mattina, ndr)». Così Liana Rocchi definisce la situazione dei dipendenti dell'azienda di Altopascio, specializzata nella produzione di pane e derivati. Una sessantina di lavoratori che da mesi vivono nell'incertezza e fanno fronte a stipendi che arrivano a singhiozzo. «E intanto c'è la famiglia da mantenere, il mutuo o l'affitto da pagare, il futuro dei figli a cui pensare», dice Rocchi. La signora Liana lavora alla Panem da sei anni, nel reparto produzione. «Facciamo pane, pani morbidi, pan grattato, il pane Buralli (marchio storico del pane tipico di Altopascio) e confezioniamo. Confezioniamo anche il pane che arriva dallo stabilimento di Milano, etichettandolo. Mai avremmo pensato di ritrovarci in una situazione simile». Una situazione che ha compattato i lavoratori, che li ha portati a decidere senza se e senza ma di far partire lo stato di agitazione e a presidiare l'azienda fino a tarda notte. Il presidio è stato anche un momento di confronto, come racconta la stessa Rocchi. «Alcuni sono rimasti fino a tarda notte. Erano ormai le 3.30 quando gli ultimi se ne sono andati. Abbiamo parlato a lungo. Tutti temono che l'azienda chiuda e non sanno come affrontare il futuro».  Le speranze sono riposte nell'incontro che si terrà questa mattina. «Il primo giorno di sciopero e il presidio hanno ottenuto un risultato importante, che fino a due giorni fa sembrava irraggiungibile: siamo stati contattati dalla dirigenza del Gruppo Novelli (il gruppo che in agosto ha rilevato il 98 per cento della Panem, già in difficoltà economica, ndr), che ha chiesto di incontrarci e di far rientrare lo stato di agitazione. Abbiamo così deciso di interrompere lo sciopero e di sospendere il presidio, in attesa dell'esito della riunione - spiega Lino Giovannelli della Flai-Cgil - Naturalmente, valuteremo la situazione con i lavoratori subito dopo la riunione. Ci auguriamo vivamente che il Gruppo Novelli possa offrire ai lavoratori una prospettiva migliore per quanto riguarda il futuro dell'azienda e che si adoperi per risolvere la situazione che riguarda i ritardi nei pagamenti degli stipendi. La situazione dei lavoratori è drammatica».  Sulla questione Panem intervengono anche i vertici regionali della Lega Nord, che hanno presentato un'interrogazione urgente. I consiglieri regionali Antonio Gambetta Vianna e Gian Luca Lazzeri hanno sottolineato che la Lega supporterà la protesta dei dipendenti e che i 65 posti di lavoro devono essere assolutamente tutelati, evitando che lo stabilimento di Altopascio venga dismesso e che, anzi, venga rilanciato, così come promesso dal Gruppo Novelli in agosto, al momento dell'acquisizione».

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