Sicurezza
Quasi duecento anni tra scaffali e cultura
Nadia Davini
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Lentrata della Libreria Baroni in via S. Frediano Riapre questo pomeriggio in via San Frediano la storica Libreria Baroni
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LUCCA. Riapre la libreria più antica della città. Si tratta della Baroni, presente nel tessuto culturale cittadino fin dal 1812 e che oggi, alle 18, inaugura la nuova sede (dopo 17 mesi di assenza) in via San Frediano, sotto la marmorea fiancata dell'omonima Basilica. La sua storia, lontana e importante, si mescola con le vicende personali, con la passione per un mestiere, quello del libraio, costruito senza pesantezza, intriso di dedizione e amore. Ed è un mestiere fatto di attenzione alle richieste di un cliente abituale, ai legami, quelli profondi, forti, che nascono su un consiglio di lettura e la cultura come abitudine della gente comune. Se e quando un libro racconterà la vicenda della Libreria Baroni (prima di via Fillungo, poi di via San Paolino e oggi di via San Frediano), a Lucca, in questa storia conteranno i dettagli. Duecento anni di "buona volontà" e di testardaggine. Perché quando un anno e mezzo fa la libreria aveva chiuso bottega, il proprietario, Cristiano Alberti, tempra ossolana, da quasi vent'anni a Lucca, l'aveva detto ai suoi clienti/amici: «Non sarà un addio, ma un arrivederci». Ed è stato di parola e così è stato, con una buona dose di paura e coraggio, rappresentata da quella che è stata la realtà di diverse librerie lucchesi negli ultimi anni. Schiacciate dalla caduta dei consumi e stretta creditizia, strozzate dagli affitti, svuotate dalla concorrenza spietata di catene editoriali e supermercati. Ma il libraio Alberti, bottegaio del libro appartenente a quella sempre più rara categoria di indipendenti, ha in mente una ricetta che potrebbe rappresentare una svolta interessante per questa città: puntare su testi fortemente selezionati, vere chicche ricercate minuziosamente, svecchiare le proposte (resta chiaro che tutte le novità sono presenti in libreria e facilmente ordinabili) e promuovere iniziative alternative. L'appuntamento più atteso per il prossimo anno è, senza dubbio, rappresentato dal bicentenario della Baroni. Nasceva infatti il 14 ottobre 1812: nello stesso giorno, ma molti anni dopo, veniva al mondo colui che poi l'avrebbe comprata e portata fino ai giorni nostri, proprio Cristiano Alberti. Un'occasione quindi, quella di oggi, anche per incontrarsi tra le pagine di un libro e all'insegna della letteratura riconquistare un luogo storico della città rappresentativo della sua passione per la cultura.
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