La manifestazione
Ztl, multe annullate
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Una vigilessa mentre controlla laccesso alla ztl del centro storico con i varchi telematici Il giudice di pace dà ragione ai disabili
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LUCCA. Alla fine hanno avuto ragione. Disabili, anziani, proprietari di garage nel centro storico. Tutti si sono visti annullare dal giudice di pace le multe "da telecamere". Decine di contravvenzioni impugnate da Federconsumatori per conto di automobilisti al quale il Comune ha notificato decine di verbali in primavera. CASO DISABILI Il multato è un ottantenne che accompagna in auto la moglie disabile. Non ha il permesso per il transito nel centro, perché non è residente. In compenso ha il tagliando "invalidi" rilasciato dal Comune, per la disabilità certificata della moglie. Le telecamere, però, non perdonano. La targa non è registrata fra quelle dei veicoli che hanno il pass per la Ztl e, fra il 16 e il 25 marzo, il Comune gli notifica una dozzina di multe (per 1.100 euro). Lui impugna e a novembre vince il ricorso. Per la seconda volta. Qualche mese fa aveva già impugnato una decina di multe (per 905 euro) prese fra il 2 e il 19 febbraio. La sentenza di novembre è identica a quella precedente: l'automobilista non aveva bisogno di un permesso specifico per il transito nel centro avendo il tagliando "disabili" rilasciato dal Comune. L'amministrazione in entrambi i casi ha obiettato che era compito del cittadino telefonare a Metro (la società che gestisce i permessi per la Ztl) per comunciare il passaggio. Il giudice di pace in entrambi i ricorsi ha replicato che «la mancata comunicazione da parte del ricorrente del permesso (per disabili) a Metro è circostanza di mera formalità che non incide sulla liceità della condotta e del diritto sostanziale dell'anziano a percorrere le vie del centro vista la natura del permesso per invalidi, intestato alla moglie, che tende a tutelare le persone con difficoltà e ad agevolare i loro spostamenti». Infatti - ricorda Fabio Coppolella, presidente di Federconsumatori - il permesso per invalidi «come sottolinea il giudice di pace ha valenza su tutto il territorio nazionale e non necessita di ulteriori autorizzazioni per essere utilizzato. Oltretutto, in questo caso, come riferisce il giudice di pace, l'amministrazione comunale avrebbe avuto la possibilità concreta di effettuare un controllo incrociato sulla targa, prima di notificare i verbali, dal momento che ha rilasciato direttamente il permesso per invalidi all'automobilista multato». PERMESSO PER GARAGE Il caso è quello di un automobilista di 74 anni che si è visto notificare 23 multe (per un totale di 2.127 euro) prese fra il 24 aprile e il 20 maggio. L'anziano - spiega Federconsumatori - era titolare di un permesso "N" rilasciato ai proprietari di garage nel centro storico. Il tagliando era stato rilasciato da Metro il 22 aprile 2010; il 4 novembre l'uomo comunica alla società il cambio di auto e di targa e si fa rilasciare un nuovo permesso «convinto - dice Coppolella - che sarebbe scaduto a novembre del 2011». Invece, per Metro la scadenza era rimasta ad aprile. Così gli fioccano le multe. Quando il 6 luglio gli vengono notificate, l'uomo torna da Metro e si fa aggiornare il permesso che gli viene riconosciuto per un altro anno (validità fino al 5 luglio 2012). Per il giudice di pace non c'era dolo nel comportamento dell'automobilista e quindi gli ha annullato tutti i verbali. PERMESSO ANZIANI Vittoria anche per la figlia di un anziano che, grazie a un permesso "O" rilasciato da Metro, accompagnava il padre nel centro storico. Nonostante il tagliando, la donna si è vista notificare 11 multe che il giudice di pace ha annullato, riconoscendo che nel suo comportamento non c'era alcuna volontà di violare un divieto, in quanto titolare di un'autorizzazione. i.b.
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