Italia
Scuola svaligiata, rubati i computer
Duccio Casini
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La scuola elementare S. Filippo presa di mira dai ladri Stamani manifestazione di protesta per chiedere maggior sicurezza
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LUCCA. I bambini e le bambine ci sono rimasti male: un colpo basso di questa portata non se lo sarebbero mai aspettati. I genitori e i docenti sono arrabbiati e chiedono al Comune di fare qualcosa per garantire la sicurezza della elementare Fornaciari di San Filippo dove ignoti hanno portato via 8 degli 11 computer da tavolo e anche le stampanti. Un danno economico, certo, ma soprattutto una mazzata per l'attività didattica: senza i pc non sarà più possibile tenere le lezioni di educazione tecnologica. Ora non resta che sperare nel buon cuore di qualche fondazione bancaria oppure di qualche azienda, perché visti i chiari di luna sarà davvero difficile (per non dire impossibile) che il ministero garantisca una nuova fornitura informatica. L'assessore ai lavori pubblici, l'avvocato Marco Agnitti, ha assicurato che l'amministrazione municipale non resterà con le mani in mano. Intanto stamani alle 8,30 per pungolare il Comune e sensibilizzare la cittadinanza le maestre con gli alunni e le alunne, insieme a mamme e papà, terranno una manifestazione di protesta davanti alla primaria e per le vie del quartiere. Il colpo. I ladri sono entrati in azione durante la notte. Sono passati da una porta che dà sul giardino e hanno agito indisturbati. Hanno staccato dalle prese elettriche otto computer, che erano stati donati 4 anni fa dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca. Hanno preso pure alcune stampanti. Nuove, ancora imballate. Hanno caricato il malloppo probabilmente su un furgoncino e si sono dileguati. All'apertura della scuola, la brutta sorpresa. I precedenti. La scorsa settimana la Fonraciari era stata visitata dai ladri che avevano portato via un televisore con schermo lcd a 32 pollici acquistato con i soldi delle famiglie. In precedenza c'era stato un altro furto. Le conseguenze. «Un durissimo colpo alla didattica - dice la capoplesso Daniela Bongiorni - perché ora diventa impossibile fare le lezioni di informatica per i 190 iscritti suddivisi in 9 classi. I nostri alunni sono rimasti di stucco. Ci hanno lasciato solo tre pc, pochi per svolgere le attività». L'assessore si impegna. L'avvocato Marco Agnitti è una persona perbene. È abituato a tener fede alla parola data. «Con la Gesam - dice l'assessore - appronteremo presto un piano per potenziare gli impianti di illuminazione presso le scuole pubbliche che ricadono sotto la nostra competenza. Una maniera per scoraggiare i delinquenti. Non solo. Stiamo lavorando all'ipotesi di installare sistemi di videosorveglianza». Compito che spetterebbe al ministero, ma il Comune proverà a intervenire direttamente. I genitori. Con la manifestazione di stamani intendono far pressione sul Comune «visto - dicono - che dopo le segnalazioni dei precedenti furti non è stato fatto niente per la prevenzione».
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