Sicurezza
SANITÀ
Ospedale unico i sindaci votano il piano lunedì
L.D.
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CASTELNUOVO. L'accordo non c'è. Ed è meglio soprassedere, come dice l'assessore alla sanità Franco Bianchini, vice presidente uscente della conferenza dei sindaci. L'organismo resta senza presidente, mentre l'ultima seduta, con il direttore generale dell'Asl 2 Oreste Tavanti e il direttore sanitario Lisandro Fava, ha portato in discussione lo studio di fattibilità del nuovo ospedale unico della Valle. Lunedì nella conferenza dei sindaci provinciale, potrebbe arrivare l'approvazione del documento. «Non manca l'accordo: non c'è stato tempo di trovarlo perché altre priorità sono sopraggiunte - spiega il sindaco di Barga, Marco Bonini -. Lo studio di fattibilità dei tecnici regionali meritava la precedenza perché lunedì sarà un momento storico per la Valle». Ma l'accordo per la presidenza non c'è. Adesso, però, sembra che sia la candidatura di Paolo Fantoni, sindaco di Piazza al Serchio, la più autorevole perché potrebbe essere appoggiata sia da Castelnuovo che da Gallicano. La conferenza è proseguita discutendo del rinnovo dei contratti interinali delle assistenti sociali. Mentre l'assessore Bianchini chiedeva all'Asl di assumersi tale responsabilità nella gestione come da convenzione, l'azienda ha risposto che questa figura fa carico alle amministrazioni comunali. «La competenza resta ai comuni - spiega il dottor Elmi -; l'Asl gestisce le competenze, ma con risorse assegnate dai Comuni». Ma le amministrazioni non possono superare il 40% delle spese correnti per il personale ed alcune saranno in difficoltà. Fosciandora non potrà confermare l'assistente sociale che operava anche su Castelnuovo che a sua volta non può fare la sua parte a causa del patto di stabilità. Il rischio è che i due comuni restino senza servizio, mentre altri dovranno far bene i conti: «Questo conferma che la strada dell'Unione dei Comuni è quella giusta», chiosa Fantoni. Sul progetto di fattibilità c'è generale soddisfazione anche se i sindaci chiedono ancora tempo per analizzarlo. Secondo il sindaco di San Romano, Pier Romano Mariani, «sul calcolo dei posti letto dobbiamo valutare bene visto che si tratta di una decisione storica e che pesa sul futuro dei nostri cittadini».
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