Finanza
Nessun contributo per smaltire l'eternit
◗
Lincendio alla Ste.mar Pescaglia, il sindaco non ha soldi per l'ambiente dopo il rogo Ste.Mar
1 MINUTI DI LETTURA
PESCAGLIA. Il Comune prende le distanze da qualsiasi responsabilità nelle ripercussioni dell'incendio della Ste.Mar (il deposito di gomme da riciclare andato a fuoco il 23 ottobre) sull'ambiente e sulla popolazione. E dice chiaro (rispondendo a una proposta del comitato cittadino che si è costituito dopo l'incendio) che non spenderà un soldo per smaltire l'eternit bruciato del tetto. Nel caso in cui, infine, sia individuato l'autore dell'incendio, non esclude la possibilità di costituirsi parte civile, una volta sentiti i propri legali. Sono i punti salienti della risposta del sindaco Lando Baldassarri a un'interrogazione puntuale del gruppo consiliare Idee in movimento (formato da Alessandra Galgani, Massimiliano Bernardini, Beatrice Gambini, Elisa Pietrini, Stefania Massei) in merito all'incendio. Il sindaco Baldassarri ribadisce la presenza dell'amministrazione, fin dal giorno dell'incendio, sul sito industriale (dove veniva svolta un'attività di triturazione e smaltimento dei pneumatici usati). E continua a ritenere prive di senso le paure della popolazione in merito al rischio inquinamento: situazioni di allarme che, a suo giudizio, sono state del tutto inutili. Ma quanto all'impegno economico da parte del Comune per accelerare la messa in sicurezza del territorio, Baldassarri è fermo: l'ipotesi, ad esempio, di contribuire allo smaltimento dell'eterniti, «non è al momento attuabile - è la sua risposta - data anche la particolare situazione economica in cui tutti ci siamo venuti a trovare». (b.a.)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
