Proteste
Lunedì sciopero generale
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La manifestazione dei sindacati in piazza Grande Presidio con volantinaggio contro le misure anticrisi
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LUCCA. Un no deciso alla manovra del Governo Monti. Arriva dai sindacati Cgil, Cisl e Uil (a Lucca uniti e che ieri hanno manifestato in piazza Napoleone) che proclamano per lunedì tre ore di sciopero generale delle lavoratrici e dei lavoratori della provincia da effettuarsi ad ogni fine turno e/o a fine della giornata lavorativa. Per i comparti sottoposti alle procedure relative alla regolamentazione sul diritto di sciopero si terranno assemblee nei luoghi di lavoro, con modalità da definirsi caso per caso. Lo sciopero è proclamato nell'ambito delle iniziative previste a livello nazionale contro la manovra economica del Governo e a sostegno delle proposte di modifica che hanno formulato le confederazioni nazionali. Nel pomeriggio di lunedì si terranno presidi con volantinaggi davanti alla prefettura e, con modalità da definire, in Versilia e Garfagnana. Sempre per lunedì la Fion proclama 8 ore di sciopero dei metalmeccanici con presidio e volantinaggio dalle 9,30 in piazza Napoleone. Secondo il sindacato, la manovra annunciata domenica sera non tocca le grandi ricchezze: «Non c'è nulla che somiglia a una patrimoniale o a una tassazione delle rendite finanziarie. La manovra cancella i diritti e lo stato sociale». La Fistel Cgil (postelegrafonici) annuncio per lunedì lo sciopero di 8 ore del proprio settore e afferma che la non indicizzazione per le pensioni basse è una «tassa sulla povertà» e anche che viene innalzata la soglia dei 40 anni di contributi per andare in pensione portandola a 41 per le donne e a 42 per gli uomini, andando a ledere i diritti dei lavoratori. «Il Governo non ha voluto un confronto con le parti sociali, in particolare sulla previdenza. Chiediamo al Parlamento di correggere la manovra» anche in relazione all'aumento dell'Iva, delle addizionali Irpef, al ripristino dell'Ici (che si chiamerà Imu, ma la sostanza non cambia). A pagare, dice la Fistel, saranno sempre i soliti noti.
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