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Una soluzione

Il sindaco: potrebbe produrre uova

Duccio Casini
Il sindaco: potrebbe produrre uova

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 ALTOPASCIO. Il sindaco Maurizio Marchetti ha convocato per la prossima settimana (la data deve essere precisata) un incontro con Francesco Crescentini, direttore operativo della Panem. Lo ha raggiunto alle 14,30 sul telefonino e gli ha dato appuntamento in municipio. «C'è il rischio di chiusura della Panem, la situazione è gravissima e cercherò di fare tutto quanto è possibile per salvare i posti di lavoro».  Va detto che Marchetti era stato tra i pochissimi la scorsa estate a non stappare lo champagne quando la Panem era stata acquisita dal Gruppo Novelli di Terni. L'operazione non lo aveva convinto. I fatti gli stanno dando ragione. Lo stabilimento di Altopascio sembra avere i giorni contati, a differenza di quello di Milano dove la produzione non è in pericolo. Ma cosa può fare il sindaco per aiutare i dipendenti e le loro famiglie?  «Devo capire se ci sono margini di manovra per riconvertire la produzione - spiega Marchetti -. Dal pane magari alle uova, dal momento che il Gruppo Novelli commercializza con successo "Ovito" che è uno dei suoi prodotti di punta. A Crescentini chiederò se è possibile un'operazione del genere, che potrebbe consentire alle maestranze - anche se forse non a tutte - di conservare il posto».  La Panem di Altopascio costa parecchio al Gruppo Novelli. Si parla di 330mila euro all'anno di affitto per i macchinari, il che secondo la proprietà rappresenta una zavorra. Domanda: a Terni non lo sapevano prima, quando hanno trattato e poi acquistato il 98,9 per cento dell'azienda? «Novelli è una realtà importante nel panorama agroalimentare italiano - dice il primo cittadino - avendo 5 siti produttivi e oltre 700 dipendenti. Spero davvero che intenda fare investimenti ad Altopascio».

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