Italia
Primo ciak in biblioteca del documentario sul poeta su Giovanni Pascoli
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CASTELVECCHIO. Sono cominciate ieri a Lucca, con un'intervista al professor Umberto Sereni registrata nella biblioteca statale, grazie alla disponibilità del direttore Marco Paoli, le riprese della docufiction su Giovanni Pascoli inserita negli eventi del centenario del grande poeta nato a Castelvecchio. Il primo ciak è stato sull'ambiente lucchese che ha coltivato rapporti con il poeta, «in modo particolare - spiega Sereni - ho raccontato dell'amicizia con Alfredo Caselli, patron dell'omonimo caffè letterario e con Gabriele Briganti, anima della biblioteca lucchese. Sullo sfondo c'è la relazione con Giacomo Puccini, che non sfocerà mai in una proficua collaborazione». Le riprese, che andranno avanti fino a domenica 18 dicembre, riguarderanno prevalentemente Castelvecchio, e specificatamente la casa museo di Pascoli, e Barga, tra il Comune e il Teatro dei Differenti. Dietro la macchina da presa il giovane regista di Grosseto, Stefano Lodovichi, finalista del premio Solinas, patrocinato da Rai Cinema, per il suo film "Aquadro" e reduce dal festival di Roma dove è stato proiettato il documentario a episodi "Pranzo di Natale", mentre la produzione è della Flying Dutchman di Lorenzo Minoli, vincitore di un "Prime Time Emmy" e di altri premi per la serie televisiva americana su la Bibbia. La pellicola, che durerà 53 minuti, grazie alla collaborazione con Comune di Barga e Fondazione Pascoli, è inserita nel programma delle celebrazioni del centenario della morte del poeta romagnolo. La docufiction e tutto il calendario degli appuntamenti dell'anno pascoliano saranno presentati il 22 dicembre a Firenze. «Barga sarà al centro di manifestazioni di grande profilo culturale - dice il sindaco Marco Bonini - un susseguirsi di eventi e di pubblicazioni, che da gennaio avranno lo scopo di rileggere Pascoli e la sua relazione speciale con la nostra terra».
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