La manifestazione
Pendolari Lucca-Firenze all'attacco
B.A.
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Passeggeri salgono sul treno «Con una sinergia fra bus e treno si può migliorare il servizio»
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LUCCA. Il comitato pendolari Lucca-Firenze ancora all'attacco sull'ipotesi (al momento tramontata, almeno dagli ultimi sviluppi) della possibilità di far transitare i treni veloci sulla linea Lucca-Firenze. «Siamo in contatto con la Provincia e la settima commissione regionale - dice il comitato -. Abbiamo avanzato una proposta tecnica chiara e semplice che, partendo dalla quotidianità, dà spunti per intervenire eliminando gli sprechi al fine di rafforzare, migliorare e velocizzare il collegamento Lucca Firenze puntando non solo alla sinergia bus treno ma anche a farlo con le risorse disponibili». Una proposta tecnica che avrebbe costo zero, spiega il comitato, che nasce da un ragionamento sull'ottimizzazione delle risorse: «Abbiamo notato che in alcune fasce orarie, tra Lucca e Firenze ci sono corse sia del treno che dell'autobus; allo stesso tempo ci sono fasce orarie in cui invece sono assenti collegamenti con entrambi i mezzi. Invece le corse potrebbero essere integrate, cercando di coprire una fascia oraria giornaliera più ampia possibile». Brucia anche il dietrofront, almeno temporaneo, sulla possibilità di far arrivare la linea veloce del treno regionale da Firenze fino a Lucca. «Ma su questo argomento torneremo - dice il comitato -. Abbiamo preparato un documento per chiedere una spiegazione per un servizio che ci viene negato ma che per noi è fondamentale. È davvero anacronistico, al giorno d'oggi, constatare che il collegamento fra Lucca e Firenze è più veloce in autobus che in treno». Una parte delle proposte, continua il comitato, riguarda anche il Comune di Firenze, al quale viene chiesto di non spostare il capolinea degli autobus extraurbani da piazzale Adua alla stazione Leopolda. Una scelta che porterà, secondo il comitato, «a una divergenza di sistemi di trasporto e quindi farebbe decadere numerose proposte di sinergia tra bus e treno che auspichiamo». Quella dei pendolari è una vita difficile, come spiegano gli stessi componenti del comitato. Anche per chi decide di utilizzare il servizio dei bus di linea del consorzio Vaibus, i problemi non mancano. «La direttissima su gomma servita, per Vaibus, da Lazzi - spiega il comitato - ci risulta avere un numero di utenti giornaliero che oscilla fra 700 e 750. Ma spesso ci siamo trovati davanti a fatti compiuti, come la variazione di orario di una corsa non indicata correttamente. Non compaiono comunicati sugli autobus e anche gli orari indicati alle fermate sono molto poco visibili». «Oppure - continua il comitato - quando ci sono gli scioperi: anche in questi casi è assente qualsiasi comunicazione organizzata. Abbiamo chiesto di essere inseriti nell'elenco delle associazioni a cui vanno le comunicazioni in questi casi. Ma poiché siamo un comitato, non possiamo rientrare nell'elenco che raggruppa le associazioni».
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