Il Tirreno

Lucca

MAGLIA NERA

La piaga dei furti colpisce la Piana

Il comandante dei carabinieri Francesco Fedele
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Il comandante dei carabinieri Francesco Fedele

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 LUCCA. La Lucchesia maglia nera per i furti nelle abitazioni. Ultimo posto tra le province italiane. La mancanza di uomini e mezzi non basta a giustificare il fenomeno in costante crescita. Per il colonnello Francesco Fedele, da un mese comandante dei carabinieri di Cortile degli Svizzeri, ci sono molteplici spiegazioni per inquadrare la situazione: «A Lucca in pochi anni si è passati da una tranquillità assoluta a una serie ripetuta di reati contro il patrimonio. Soprattutto nella Piana i cittadini non erano preparati a questo mutamento tanto che spesso capitava che i ladri approfittassero di porte e finestre lasciate aperte. È bene essere chiari: non è possibile garantire un carabiniere o un poliziotto accanto ad ogni abitazione. Sono necessarie forme minime di difesa passiva (sistemi d'allarme) collegati con le forze dell'ordine. Noi stiamo facendo il massimo con le forze di cui possiamo disporre. Un dato su tutti? A novembre abbiamo messo in campo servizi mirati su territori a maggiore rischio assistendo a una diminuzione del fenomeno dei furti. Da parte nostra garantiamo il massimo impegno, ma serve la collaborazione di tutti». La crisi economica non potrà che peggiorare la situazione: «Purtroppo il comparto sicurezza ne pagherà lo scotto. - sostiene il comandante del Gruppo carabinieri - Perchè il sottobosco formato da immigrati che lavorano saltuariamente trovandosi senza sostentamento dovranno delinquere e saranno una forza lavoro per la microcriminalità. Lucca e la provincia sono zone ricche e benestanti mete ambite per il pendolarismo criminale. Oltretutto la rete viaria della Piana, crocevia di tre province, agevola le incursioni da altri territori». (l.t.)

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