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La multinazionale punta sullo stabilimento barghigiano per aumentare la produzione
In arrivo un nuovo forno fusorio Kme investe 10 milioni a Fornaci
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Lesterno dellazienda 2 MINUTI DI LETTURA
FORNACI DI BARGA. Dieci milioni per un nuovo forno fusorio. È l'investimento che Kme sta per attuare nello stabilimento di Fornaci, dove, spiega l'azienda, «sono concentrati impegni finalizzati sia a migliorare la competitività, sia gli aspetti su sicurezza e tutela ambientale, con importanti interventi di innovazione di processo e di prodotto». L'investimento nasce da un processo di riorganizzazione che Kme, primo gruppo mondiale nei prodotti intermedi in rame e leghe (12 stabilimenti in Europa e 1 in Cina, 3 miliardi di euro di fatturato annuo, 6.500 dipendenti), ha posto in atto un processo di riorganizzazione strategica per mantenere e rafforzare la propria leadership internazionale. Questo processo interessa in particolare lo stabilimento di Fornaci, con lo scopo, spiega Kme, «di incrementare la produzione della fabbrica con 10-15mila tonnellate di prodotti, nuovi e tradizionali, destinati al mercato dell'edilizia e delle coperture; di proseguire nell'opera di diversificazione e ottimizzazione dell'utilizzo del metallo lavorato, in particolare con riferimento all'avvio, previsto per l'inizio del 2012, del nuovo forno fusorio. È un impianto che rappresenta una tecnologia di assoluta avanguardia per il ciclo della raffinazione del rame, che consente l'eliminazione quasi completa delle emissioni in ambiente di lavoro, l'abbattimento delle concentrazioni di inquinanti nell'atmosfera, l'aumento della sicurezza per gli operatori grazie all'eliminazione delle procedure manuali più rischiose». L'azienda auspica che «l'impegno profuso troverà un positivo riscontro da tutte le forze sociali coinvolte. Dalle amministrazioni locali, ai sindacati dei lavoratori, con i quali, a cominciare dai prossimi incontri, è indispensabile un confronto improntato alla concretezza e al senso di responsabilità. Gli investimenti effettuati e quelli programmati necessitano della piena collaborazione di tutti, in termini di flessibilità e recupero di produttività, in mancanza dei quali gli sforzi compiuti risulteranno inutili».
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