La manifestazione
LE PREVISIONI
Entreranno 26 milioni
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LUCCA. Le prime stime dicono che nel 2012 l'Imu potrebbe portare oltre 26 milioni di euro nelle casse pubbliche. I dati dell'Agenzia del Territorio infatti risalgono a un anno fa ma sono ancora attuali grazie a un regolamento urbanistico ormai saturo che ha praticamente bloccato la realizzazione di nuove costruzioni. Così i numeri parlano di 45.798 abitazioni presenti nel territorio comunale che hanno una rendita catastale complessiva di 24.864.838 euro con una rendita media piuttosto alta di 542,92 euro. La rendita catastale corrisponde al valore virtuale prodotto da un immobile se questo venisse affittato per un anno. Rendite che sono ferme al 1990, che sono state arbitrariamente rivalutate del 5% nel 1997 e che quindi sono decisamente inferiori ai valori di mercato. Più di due abitazioni su tre, 33.736 in tutto, sono da considerarsi prima casa e quindi hanno diritto all'applicazione dell'aliquota allo 0,4% e ai 200 euro di detrazione. Complessivamente dalle prime case è attesa un'entrata di 18,3 milioni di euro. Le altre 12.062 abitazioni presenti sul territorio vengono invece conteggiate come seconda casa e sono assoggettate all'aliquota base del nuovo tributo allo 0,76% già previsto dal decreto sul federalismo per un importo complessivo di 8.4 milioni euro. La cifra complessiva quindi dovrebbe sfiorare i 27 milioni di euro. Per il momento invece non è ancora stata avviata la revisione degli estimi catastali, che sarà rinviata a un nuovo procedimento, e che secondo la direttrice regionale dell'Agenzia delle Entrate, Gabriella Ocera, che da ieri guida ad interim l'ufficio di Lucca, non potrà comunque essere immediata, richiederà parecchio tempo e un notevole sforzo da parte dell'intera struttura. Per quanto riguarda le rendite quindi resta ferma la rivalutazione del 5% ma aumentano i moltiplicatori per il calcolo del valore catastale in modo che il rincaro non vada a toccare anche altri tipi di tasse. Nel momento in cui si procederà a un aggiornamento delle rendite gli effetti arriveranno a cascata anche sulle altre tasse che le prendono come punto di riferimento per la loro applicazione. Per esempio nell'acquisto della prima casa l'imposta può essere calcolata sul valore catastale dell'immobile anziché sul valore reale della compravendita e in quel caso anche quel prelievo andrebbe ad aumentare. A.P.
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