Il Tirreno

Lucca

Arriva la stangata per oltre 33mila case

Alessandro Petrini
Arriva la stangata per oltre 33mila case

Più di 1000 euro all'anno di Imu per un alloggio con due camere in centro storico

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 LUCCA. Oltre mille euro all'anno per un appartamento con due camere da letto in centro storico che si dimezzano per un'abitazione nella Piana. Questi gli effetti dell'Imu, la nuova imposta municipale.  È la nuova imposta municipale figlia del federalismo fiscale che dal 2012 andrà a sostituire l'Ici e tornerà a colpire la prima casa.  Alla Imu verrebbe abbinata una rivalutazione del valore immobiliare modulata per tipologia di edificio.  E così, alla conferma della quota già prevista dalla legge, pari al 5% della rendita catastale, si aggiunge l'innalzamento dei moltiplicatori da applicare per calcolare quanto dovrà versare ogni contribuente. Una regola generale che vale per gli immobili a uso residenziale, per quelli utilizzati per usi collettivi di categoria (ospedali, convitti, scuole, uffici pubblici) e tutti gli altri immobili a destinazione ordinaria e commerciale.  A spiegare con esempi pratici quanto andremo a pagare è il commercialista Giampiero Della Nina che precisa come tutto dipenda dalla rendita catastale dell'immobile che funge da base imponibile. «La zona di maggiore pregio è sicuramente il centro storico e qui un appartamento di 100 metri quadrati ha una rendita intorno ai 2mila euro che porta a un'imposta di poco superiore ai mille euro». Gli importi poi calano progressivamente man mano che ci si allontana dalle Mura. Così un'abitazione di 120 metri quadrati a San Concordio comporterà una spesa sui 630 euro mentre per la stessa metratura a Lunata si dovranno pagare 500 euro. L'altro parametro che influisce sull''imposta è la qualità e la tipologia dell'immobile. Per esempio un'abitazione di tipo economico di 95 metri quadrati a Pieve San Paolo importerà un'imposta di 184 euro mentre per una casa popolare di 90 metri a Capannori l'imposta sarà di 24 euro.  Ma non mancano anche casi limite di abitazioni che potrebbero essere totalmente esentate dal pagamento dell'Imu. Per l'abitazione principale è prevista una detrazione di 200 euro che, in caso di rendite particolarmente basse, potrebbe anche azzerare il tributo conservando di fatto l'esenzione per la prima casa. È il caso di abitazioni molto piccole, come monolocali in zone periferiche che abbiano una metratura inferiore ai 40 metri quadrati, o anche di case molto vecchie o accatastate in categorie di scarso valore, come quelle popolari o ultrapopolari. Senza contare che la manovra lascia piena libertà ai Comuni di elevare questa misura di base fino addirittura a esentare del tutto l'abitazione principale.  Stando alla bozza della manovra, dal 2013 i sindaci potranno contare anche sul nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi che sostituirà Tarsu e Tia e potrà essere utilizzato per rimpinguare i conti. Il balzello finirebbe per colpire «chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani». Si tratterà di una tariffa commisurata alla quantità e qualità medie di rifiuti prodotti per unità di superficie e non di una tassa. La superficie considerata sarà l'80% di quella catastale. Questi nuovi introiti serviranno innanzitutto a coprire i costi della raccolta dei rifiuti e i nuovi investimenti per gli impianti. Ma per sapere con precisione quanto ogni cittadino dovrà pagare in questo caso si dovrà attendere il 31 ottobre 2012 quando è previsto l'arrivo del regolamento con i criteri di determinazione del tributo.

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