Il Tirreno

Lucca

Mezzo milione l'anno di stipendi

Ilaria Bonuccelli
Mezzo milione l'anno di stipendi

Lo Stato taglia i compensi ai politici, le società li rimpinguano con gli incarichi

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LUCCA. Costa oltre mezzo milione l'anno la politica lucchese. Quella degli incarichi nelle società partecipate dal Comune. Esclusi gli stipendi dei consiglieri che rappresentano eventuali soci privati, ufficialmente questa politica degli incarichi costa meno dell'anno scorso, quando una legge ha reso gratuiti i posti in enti a totale partecipazione pubblica, come il teatro del Giglio o l'Opera delle Mura. Ma quello che è uscito dalla porta è rientrato spesso dalla finestra, sotto forma di oboli e compensi aggiuntivi. Per cui, se lo stipendio annuo è stato ridimensionato ci pensa una delega o un incarico a rimpolparlo.  A onore del vero, il politico più pagato - fra quelli nominati dal Comune è un (ex) democristiano di lungocorso che il sindaco ha indicato come presidente di Clap, la società dei trasporti: questa presidenza, infatti, gli vale uno stipendio annuo lordo di oltre 50mila euro, decisamente più alto di quello di Giuseppe Stancanelli, presidente di Lucca holding, spa attraverso la quale il Comune controlla tutte le partecipazioni. Stancanelli, infatti, dopo il taglio del 10% sul compenso originario, percepisce uno stipendio di 36mila euro lordi annui, più basso perfino di quello del commercialista Andrea Bertoncini, che come amministratore unico di Lucca holding progetti speciali e risorse prende 48mila euro l'anno. Tanto quanto Giuliana Nieri, presidente di Metro srl, la società di gestione della sosta a pagamento: in questo caso, però, lo stipendio alto è giustificato dal fatto che Giuliana Nieri è anche amministratore delegato della società. Senza questo incarico, il suo stipendio da presidente sarebbe ridotto a 18mila euro l'anno. COME SI ARROTONDA Se da una parte lo Stato ha imposto un ritocco ai compensi, dall'altra le società partecipate dal Comune hanno provveduto a rimpinguare i compensi dei propri amministratori.  Il caso tipico è quello di Gesam, società di gestione del gas, dei cimiteri, della pubblica illuminazione e delle energie rinnovabili. Il presidente, Claudio Riccardi, percepisce uno stipendio di 24mila euro lordi l'anno, non arricchito da alcun gettone di presenza. In compenso, il cda di Gesam (il suo stesso consiglio) gli ha accordato altri 12mila euro per l'incarico di "Managment by objectives" (di gestione per obiettivi), così alla fine lo stipendio diventa di 36mila euro l'anno, più alto dell'era precedente ai tagli. Lo stesso criterio è stato adottato per gli altri consiglieri di Gesam (con esclusione di Cassettai): Del Magro, oltre al compenso di 12mila euro lordi l'anno, prende 5.500 euro come presidente dell'organo di vigilanza; Del Mugnaio ne prende altro 3mila come "garante del codice etico" e Minniti 4.500 come semplice componente dell'organismo di vigilanza. Neanche a dirlo, tutti gli incarichi sono stati deliberati nella stessa seduta del cda, il 6 luglio 2010.  Un'operazione simile, ma di dimensioni ridotte, è stata compiuta in Sistema ambiente, la società mista di gestione di raccolta e smaltimento dei rifiuti: il consigliere Giampaolo Marchi percepisce un compenso di 18mila euro lordi, comprensivo di 6mila euro di un'indennità di funzione. In Geal, la società dell'acqua, la situazione è analoga: tutti i membri del cda, indicati dal Comune, percepiscono, oltre allo stipendio, anche una cifra a tutolo di "trattamento di fine mandato". La liquidazione, per il presidente Mauro Macera, è di 6mila euro l'anno; per il vice, Alessandro Gabriele, è di 4,500 euro e per i consiglieri è di 3mila euro.  Infine, c'è Metro, la srl dei parcheggi: i due consiglieri percepiscono 6mila euro l'anno di compenso, oltre allo stipendio di 9mila euro, per le «deleghe loro assegnate». GETTONI L'unica società che ancora paga un gettone di presenza ai propri consiglieri, oltre allo stipendio annuo, è Polis, la spa del Comune a vocazione immobiliare: per ogni seduta è riconosciuto un obolo di 150 euro a persona. In realtà anche Salt, la società autostradale, paga 500 euro a consiglio, ma non è una cifra stabilita dal Comune. INCARICHI GRATUITI Non percepiscono compensi i rappresentanti del Comune (Giuseppe Stancanelli e Massimo Tessieri) nella società dei congressi, in Lucense (Andrea Bicocchi), i consiglieri del Giglio e quelli dell'Opera delle Mura.

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