Attenzione
Lavori costati 3 milioni, ora sono in corso altre opere per la sicurezza dei torrenti
Rafforzato l'argine del Contesora
Domenico Tani
Ma a S. Maria a Colle si contesta: «I ponti sono bassi, non reggeranno alle piene»
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LUCCA. Festa grande a Santa Maria a Colle per l'inaugurazione dei lavori di rafforzamento e ampliamento dell'argine sul torrente Contesora. Un intervento di messa in sicurezza iniziato nel 2010 e costato circa tre milioni di euro. Intanto nel maggio scorso si è concluso il primo lotto di lavori per il Serchio per un importo di 4,6 milioni. Di recente è stata completata la procedura per dare inizio alle opere del secondo lotto per un importo di 5,5 milioni. Con questa cifra si prevede il completamento delle arginature del fiume sino al confine con la provincia di Pisa. Al termine della cerimonia, alcuni anziani del paese hanno fatto notare che l'alzamento e il consolidamento dell'argine del Contesora è un'opera a loro dire incompiuta. Gli argini sono stati rialzati e i tre ponti (sulla Sarzanese, a Santa Maria a Colle alla chiesa e quello in località Ponte Nuovo in via Bollori) sono invece più bassi e quindi non sono in grado di ricevere la quantità dell'acqua, quando i fossi sono in piena. Il punto più critico, sempre secondo questi residenti che nel corso degli anni, di piene e alluvioni ne hanno viste più di una, è quello all'altezza del ponte nei pressi della chiesa di Santa Maria a Colle. Qui confluiscono tre canali: Contesora, Rio Medio e Rio Grande e con il ponte che è alcuni metri più basso rispetto agli argini potrebbe venire a verificarsi una situazione esplosiva. Sull'argomento interviene anche il professor Marcello Nardi, segretario generale dell'Autorità di bacino e massimo esperto nel settore. «Per mettere in sicurezza il Serchio, nel tratto che va da Monte San Quirico alla foce, ci vorrebbero almeno 100 milioni di euro». Una cifra enorme, in un momento di ristrettezze economiche. «Quello che è stato fatto sul Contesora è un'opera sicuramente valida, ma resta ancora molto da fare. Purtroppo i finanziamenti vanno a rilento. Le opere per mettere in sicurezza l'intera area - fa notare lo studioso - sono variegate. Nell'ultima alluvione avvenuta la vigilia di Natale 2009 si deve alla solidità degli argini del torrente Contesora se le acque del Serchio non provocarono un danno di proporzioni ancora più grandi. È importante il ripristino della golena a Ponte San Pietro lungo la strada che dalla Sarzanese porta a Montuolo. Questa golena fu chiusa nel 1800 e oggi vi sono alcune abitazioni. La sua riapertura darebbe un ampio respiro al fiume nei momenti di piena e alleggerirebbe la pressione delle acque sul ponte stesso. Contemporameamente permetterebbe un miglior deflusso delle acque dei vari fossi e torrenti che si riversano nel fiume». Alla cerimonia a S. Maria a Colle sono intervenuti il presidente della Provincia Stefano Baccelli, l'assessore all'ambiente Maurizio Dinelli in rappresentanza del sindaco Mauro Favilla, il professor Nardi insieme a tecnici, politici e a una nutrita rappresentanza del locale comitato paesano che da sempre si batte per la sicurezza non solo del Contesora, ma di tutti gli altri canali che in caso di piene rappresentano un vero e proprio pericolo per le persone e le abitazioni. L'opera di rafforzamento dell'argine è stata benedetta dal parroco don Andrea Buchignani.
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