Trasporti
Si dimetterà da vicepresidente di Lucca holding come segnale di discontinuità
Leone si candida a sindaco
Ilaria Bonuccelli
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Luca Leone (Vip) L'ex assessore è il leader degli scontenti del centrodestra
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LUCCA. Né con Favilla (la destra) né con Tambellini (la sinistra). Parte da qui la campagna elettorale di Luca Leone, ex assessore di An, oggi candidato sindaco degli scontenti del centrodestra, quelli che non si riconoscono nei partiti tradizionali, neppure nel Pdl. E come segno della "discontinuità", Leone è pronto a dimettersi da vicepresidente di Lucca Holding, incarico da quasi 30mila euro lordi l'anno, ottenuto come risarcimento per essere stato costretto a lasciare la giunta, in modo da fare spazio ad altri assessori e superare la crisi amministrativa. All'hotel Guinigi, al "calcio di inizio" di questo movimento che ha come referenti Leone, Andrea Bicocchi e il sindaco di Borgo a Mozzano, Francesco Poggi, ci sono 200 persone. «Molti volti nuovi, mai visti in politica», sottolinea Leone che, con i colleghi, fra qualche giorno lancerà su un canale di You Tube gli interventi del primo raduno del centrodestra con voglia di rinnovamento. Già ieri, comunque, sono stati pubblicatiin tempo reale sul sito dell'evento "www.kickoff.lucca.it". È la campagna elettorale ai tempi del web, un mondo nuovo rispetto a quella di appena cinque anni fa. Nuovi canali elettorali, dunque, e nuova lista per prendere le distanze da una classe politica definita «ormai stanca e autoreferenziale», come si legge in una nota ufficiale del movimento. Al quale si affacciano, però, anche volti noti del centrodestra: non passa inosservata, ad esempio, la presenza di Maurizio Marchetti, sindaco di Altopascio e consigliere provinciale del Pdl, che con i berluscones ha un conto in sospeso: la mancata candidatura alle ultime elezioni provinciali. C'è anche Piero Andreucci, emissario di Per Lucca che proprio ieri ha confermato (per acclamazione) la presidenza del movimento a Giovanni Pierami, ex vicesindaco uscito dalla giunta (al pari di Leone) per far posto a nuovi alleati e nuove alleanze necessarie a Favilla. Pierami non è riuscito a mandare giù il boccone e comincia l'avvicinamento a Leone perché - a detta di Per Lucca - nel centrodestra oggi «si rischia una non scelta del candidato (Favilla, appunto, ndr) attuata nel peggiore dei modi. Risulta, quindi, dar verificare se nella politica o nella società civile vi siano le condizioni per dar luogo a un processo decisionale e trasparente al quale Per Lucca non mancherà di dare il proprio contributo». Questo, in sostanza, è il manifesto del movimento di Leone che si trasformerà - conferma l'ex assessore - in una «lista che rappresenti la discontinuità con il passato. Vogliamo rappresentare le persone che si riconoscono poco nell'offerta politica tradizionale. Sentiamo l'esigenza di andare oltre gli schemi e le ideologie. Vogliamo offrire occasioni di confronto e analisi. Certo io sono iscritto al Pdl, ma ho un percorso, in questo momento, da definire. Perché se oggi c'è un dato certo è che stiamo assistendo, anche in politica, alla fine di un'epoca».
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