Finanza
«Inopportune le nuove nomine»
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Una veduta del teatro Il Pd contro l'incarico di fine mandato a un direttore artistico
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LUCCA. «Inopportune le nuove nomine al teatro del Giglio». Luca Baccelli, responsabile cultura del Pd, attacca la decisione del consiglio di amministrazione del teatro di nominare come direttore artistico del Giglio il direttore d'orchestra Julian Kovatchev e come consulente per la danza Mariano Anagni. «Era davvero necessario - si chiede Baccelli - dare due incarichi così pesanti pochi mesi prima della fine del mandato del sindaco Mauro Favilla? Un direttore artistico è necessario per presentare la "domanda ministeriale": il documento con il quale i teatri di tradizione, come il Giglio, richiedono al governo il contributo annuo (per il Giglio questione di vita e di morte). Siamo vicinissimi alla scadenza e speriamo che il direttore uscente e lo staff del teatro in questi mesi abbiano lavorato per predisporre la domanda. Allora, non poteva essere presentata come ultimo atto dell'attuale direzione?». Perplessità anche sulla scelta di Kovatchev, rappresentato (come direttore d'orchestra) da un'agenzia: «I rischi di conflitto di interessi sono evidenti anche a chi non conosce la legge 800 del 1967 e successive circolari ministeriali: stabiliscono che la direzione artistica è una figura istituzionale garante dell'equità di fronte a qualsiasi artista candidato per un ruolo e, dunque, non può far parte di alcuna agenzia italiana o estera». Riguardo ad Anagni, infine, Baccelli ricorda che era «già amministratore di una compagnia su cui nel 2010 si era polemizzato per un finanziamento di 285mila euro ricevuto dal ministero dei Beni culturali».
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