Sicurezza
Lordine degli architetti invita i giovani professionisti a valutare la serietà delle selezioni bandite dalle amministrazioni
«Grandi sforzi, risultati scarsi»: attacco ai concorsi
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Elvio Cecchini 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Una lettera del genere non era mai stata pubblicata sul sito dell'ordine degli architetti. Del resto, mai prima d'ora in modo così esplicito l'ordine aveva contestato un concorso pubblico per l'assunzione, in Comune, di un dirigente a tempo indeterminato. Oggi, però, il presidente degli architetti, Elvio Cecchini, avverte i giovani professionisti: è bene valutare con attenzione i concorsi, capire se c'è davvero un'occasione di lavoro, prima di sprecare tempo e risorse per partecipare. «I concorsi di idee e soprattutto i concorsi di architettura - ammette il presidente dell'ordine - costituiscono l'unica occasione per i giovani laureati (ma anche per i meno giovani) per accedere alla progettazione di opere pubbliche di una certa rilevanza. Tuttavia, è necessario esaminare con estrema attenzione i bandi che vengono pubblicati per capire se vi siano le condizioni minime indispensabili per parteciparvi, evitando di investire tempo e risorse in concorsi che non hanno i requisiti minimi di serietà e affidabilità». Senza mezzi termini, Cecchini osserva che «le pubbliche amministrazioni spesso organizzano concorsi per acquisire idee su temi non dettagliatamente definiti e senza una specifica programmazione economica che renda possibile la loro realizzazione. Inoltre richiedono, in molti casi, un numero di elaborati sproporzionato per il livello di approfondimento necessario, costringendo i partecipanti a un lavoro inutile per le effettive esigenze di valutazione». Non solo. A detta di Cecchini spesso «i premi proposti sono insufficienti, se non offensivi, per giustificare l'investimento che occorre fare per la sola partecipazione. L'ordine, per quanto possibile, cercherà di interloquire con le pubbliche amministrazioni per promuovere la diffusione del concorso di architettura e l'adozione di procedure chiare e trasparenti, ma non sempre riesce a far accettare tutte le indicazioni che vengono trasmesse al fine di garantire una maggiore qualità del risultato».
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