Il Tirreno

Lucca

Il Comune gira all’azienda culturale il contributo straordinario della Fondazione Crl

Al Giglio arrivano 450mila euro

La Bohème rappresentata al Teatro del Giglio
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La Bohème rappresentata al Teatro del Giglio

Dovrebbero servire per un progetto speciale sulla lirica e i giovani

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LUCCA. Contributo straordinario di 450mila euro al Giglio per un progetto sulla lirica. In particolare per avvicinare i giovani all'opera. Il Comune, dunque, girerà per intero al teatro pubblico il contributo che la Fondazione Cassa di risparmio di Lucca torna a erogare al Giglio a pochi mesi dalla sostituzione del precedente presidente, Aldo Casali. Per ottenere questi soldi, il Comune ha presentato alla fondazione di San Micheletto il progetto "speciale lirica" per la «promozione e lo sviluppo dell'attività musicale rivolta, in particolare, alle giovani generazioni» come si legge in un atto dell'amministrazione. Il 19 luglio, poi, la Fondazione Crl ha confermato l'erogazione di 450mila euro che il Comune darà al Giglio, considerando anche che «quest'anno il teatro ha privilegiato la sensibilizzazione giovanile, coinvolgendo le scuole». Nello specifico per questa attenzione alle scuole e ai giovani, saranno spesi 30mila euro dei 450mila che la Fondazione Crl liquiderà solo dopo l'invio (da parte del Comune) della relazione sulle spese sostenute per il progetto speciale sulla lirica.  Nonostante questo contributo straordinario, nella delibera di assestamento del bilancio di previsione approvata pochi giorni fa il Comune ha inserito un ulteriore stanziamento di 112mila euro per il Giglio. Questa decisione, in realtà, andrebbe contro le scelte del consiglio comunale, poco incline a erogare al Giglio contributi superiori al milione e 400mila euro. Il sindaco, però, va avanti lo stesso: «Era necessario rimpinguare lo stanziamento per il Giglio - sostiene Mauro Favilla - perché nel bilancio di previsione approvato ad agosto avevamo ridotto il contributo ordinario da 1,6 a 1,4 milioni (come, del resto, aveva indicato il consiglio comunale già l'anno scorso, ndr). In più abbiamo preso atto che la Fondazione Banca del Monte ha ridotto il proprio contributo al teatro e, quindi, siamo dovuti intervenire come amministrazione». Solo che - come ha fatto notare anche in aula il capogruppo di Sel, Antonio Sichi - quest'anno il Giglio può di nuovo contare sul contributo della Fondazione Crl «e quindi l'amministrazione ci dovrebbe spiegare a che cosa servono questi ulteriori 112mila euro». Soprattutto perché, almeno fino a primavera, non ci saranno produzioni liriche oltre quelle già programmate da mesi.

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