Il Tirreno

Lucca

Sforbiciata ai biglietti omaggio

Domenico Tani
Pubblico in sala al Teatro del Giglio
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Pubblico in sala al Teatro del Giglio

Privilegi rimasti solo per poche autorità

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 LUCCA. La crisi economica sempre più pungente sta ridimensionando anche la categoria dei «lei non sa chi sono io». Una sorta di "casta" scimmiottata anche in tanti film per raccontare gli eccessi di una certa fascia della società sempre più ristretta ma non ancora in via di estinzione.  Le nuove misure prese per contenere le spese sia nella pubblica amministrazione che nel privato, ha dato il via al taglio anche dei cosiddetti "privilegi acquisiti", anche nei teatri di provincia.  Al teatro comunale del Giglio dopo l'insediamento del nuovo consiglio di amministrazione sono state date direttive molte ristrette anche per i biglietti omaggio che venivano elargiti ad assessori, politici e personalità. «Da tempo - fanno sapere dal teatro - i privilegi sono stati drasticamente ridotti. I posti gratuiti sono 12, quelli previsti dalla legge per il prefetto, il sindaco, il questore ed altre autorità».  Un occhio di riguardo viene usato nei confronti degli sponsor istituzionali e privati, ma dato che questi sborsano i soldi per permettere la stagione teatrale, sono giustificati nel caso richiedano un ingresso gratuito. Una cosa è certa, tengono a sottolineare al teatro: sono finiti i tempi delle vacche grasse, quando i biglietti omaggio venivano elargiti con disinvoltura.  Provvedimenti contro la "casta" non sono ancora stati presi negli altri tre teatri di Castelnuovo Garfagnana, Barga e Bagni di Lucca.  All'Alfieri di Castelnuovo da sempre vengono concessi abbonamenti per due persone per la stagione teatrale al sindaco, ai sei assessori, al rappresentante dell'Agenzia delle entrate e alla Siae per un totale di 18 persone.  Idem al teatro dei Differenti di Barga dove l'accesso gratuito è riservato al primo cittadino e consorte, per il direttore dell'Agenzia delle entrate e della Siae. Su richiesta vengono dati biglietti omaggio agli assessori e ai consiglieri sia della maggioranza che dell'opposizione, al presidente della comunità montana e altre autorità. «Purtroppo - viene spiegato - assessori e consiglieri raramente ci chiedono i biglietti. Forse non gradiscono la programmazione teatrale».  Tra coloro che potrebbero godere di un privilegio c'è anche chi lo rifiuta. Come il comandante della caserma dei carabinieri di Barga, il luogotenente Del Carlo. Il sottufficiale, pur appassionato di teatro, ha sempre rifiutato i biglietti omaggio e si è comprato un abbonamento che condivide con la figlia.  All'Accademico di Bagni di Lucca i biglietti per le autorità sono limitati a 15, ma raramente qualcuno li richiede.  «Da quando gestiamo il teatro - dice il professor Cherubini della fondazione Michel Montaigne - abbiamo stabilito che le autorità che desiderano venire al teatro devono fare la richiesta il giorno prima. Da quanto abbiamo potuto constatare però il cartellone in programma non risulta di loro gradimento».  Non ha dubbi il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti. «Abbiamo aperto da poco il nostro nuovo teatro - dice - ma le regole sono chiare per tutti: nessun privilegio».

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