Il Tirreno

Lucca

La tecnica usata denota conoscenze di chimica

Otto anni fa la gang commise una serie di colpi prima di finire in trappola

1 MINUTI DI LETTURA





 LAMMARI Una scena che si ripete in Lucchesia otto anni dopo l'ultima volta. Torna a colpire nella notte la banda dell'acetilene che nel 2003 terrorizzò gli istituti di credito di mezz'Italia. I componenti erano pendolari del crimine che, individuato un bancomat nelle vicinanze di caselli autostradali, inserivano un tubicino in un'intercapedine della cassa continua e riempiono la cassetta metallica con l'idrocarburo. Un composto di gas e ossigeno che crea all'interno del forziere una camera di combustione. A quel punto attraverso un innesco - quasi sempre un filo elettrico alimentato dalla batteria di un'auto - provocano l'esplosione e s'impossessano del denaro. È esattamente l'identica procedura eseguita dai malfattori nel blitz notturno a Lammari. Sono i seguaci di quella gang smantellata dai carabinieri alcuni anni dopo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web