Il Tirreno

Lucca

Si dimezza il consiglio provinciale

Il. Bo.
Una seduta del consiglio provinciale
◗
Una seduta del consiglio provinciale

Si passa da 24 a 12 collegi e scoppia subito la guerra di campanile

3 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Si dimezza il consiglio provinciale. E con l'organizzazione dei nuovi collegi - 12 invece di 24 - scoppia la prima (ma non unica, pare) guerra di campanile fra Altopascio e Capannori. Palazzo Ducale, però, rimanda la diatriba alla prefettura e si concentra sul taglio dei seggi, imposto per legge, che diventerà efgettivo dal prossimo mandato amministrativo.  Fino al 2016, dunque, il consiglio di Palazzo Ducale, appena rinnovato, resta a 24 consiglieri. In pieno dibattito sull'abolizione delle Province, il ministero dell'Interno, però, impone la riorganizzazione degli enti locali. E, sulla base del decreto legislativo 138 del 13 agosto 2011 (convertito in legge il 14 settembre), dimezza i collegi elettorali delle province. Alla Prefettura, poi, è spettato il compito di ridefinire i collegi e di inviare a Palazzo Ducale la proposta approvata dal consiglio provinciale un paio di giorni fa. La riorganizzazione dei collegi - come scrive la Prefettura - è stata pensata «tenuto conto dei dati relativi alla popolazione di ciascuna frazione dei Comuni della provincia di Lucca, sulla base dell'ultimo censimento generale dell'Istat (quello del 2001, visto che quello del 2011 è ancora in corso, ndr), nonché del numero degli elettori e dei residenti di ciascuna sezione elettorale». Ma nella revisione, la Prefettura mischia i Comuni, in Lucchesia come in Versilia. E propone, ad esempio, la costituzione di due collegi con il nome di Capannori, facendo infuriare il sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, che è anche consigliere provinciale del Pdl. Marchetti, infatti, reclama che il collegio nel quale sono inseriti Altopascio, Porcari, Montecarlo e solo il "centro urbano" di Capannori, venga rinominato, a tutela dell'identità elettorale degli altri comuni della Piana. I TAGLI  La Provincia aveva già ridotto da 30 a 24 i propri consiglieri, prima del voto di primavera. Allo Stato, però, questa cura non è bastata. E a tutte le Province ha imposto un ulteriore taglio. Da qui l'obbligo per la Prefettura di ridisegnare i collegi, considerando «i requisiti di contiguità territoriale e omogeneità struttural, oltre all'equilibrio demografico, seguendo, quale criterio predominante, quello di mantenere l'unità territoriale comunale, quando la popolazione totale residente nel Comune poteva coincidere con quella del collegio medio provinciale (31.020 persone, con una tolleranza del 10-20% in più o in meno). In caso contrario sono stati accorpati più comuni limitrofi». I NUOVI COLLEGI  Il Comune di Lucca è stato suddiviso in tre collegi (invece di 5), di cui uno comprendente anche parte del territorio di Capannori. Il territorio di Capannori, a sua volta, è stato diviso in 3 collegi diversi. I collegi della Garfagnana sono stati composto senza intaccare l'unità territoriale dei Comuni. Invece, per la Versilia il Comune di Viareggio è stato articolato in due collegi invece che in quattro. E in uno di questi, finisce anche Forte dei Marmi e parte di Pietrasanta. IL CAMPANILE  La questione è stata sollevata in consiglio provinciale da Marchetti: «La scelta della denominazione del collegio Capannori I - contesta - non ha alcun senso. Nel collegio di Altopascio, Porcari e Montecarlo c'è solo una porzione di Capannori. Perché, allora, ci devono essere due collegi "Capannori" e neppure io con il nome di comuni della Piana?».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web