Il Tirreno

Lucca

Diffida al Comune a modificare il bando e riaprire i termini per le domande per evitare un contenzioso

Scontro sul concorso da dirigente

Ilaria Bonuccelli
Un architetto al tavolo da disegno (foto d’archivio)
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Un architetto al tavolo da disegno (foto d’archivio)

Riservato agli ingegneri, l'ordine degli architetti vuole l'annullamento

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LUCCA. Scontro fra Comune e ordine degli architetti sull'assunzione di un nuovo dirigente a Palazzo Orsetti. L'amministrazione comunale, infatti, bandisce un concorso per assumere un dirigente "tecnico", con conoscenze della normativa dei lavori pubblici e della normativa per ottenere le autorizzazioni allo svolgimento di eventi, ma riserva la selezione ai soli ingegneri. E l'ordine degli architetti invita il Comune a ritirare il bando «discriminatorio», se non vuole trovarsi coinvolto in un contenzioso.  Per partecipare al concorso (presentando domanda al Comune entro le 13 del 9 dicembre), infatti, bisogna essere laureati, a scelta, in ingegneria civile, edile, elettrica, elettronica, secondo quanto precisato dal bando. Ma la selezione non risulta aperta agli architetti. Qualche consigliere comunale di opposizione sostiene che non si stratti di una svista. L'idea è che il bando sia riservato ai soli ingegneri, per restringere il campo volutamente a pochi candidati. O forse a uno solo.  Su questo non si pronuncia il presidente dell'ordine degli architetti, Elvio Cecchini, che contesta, però, il bando di concorso con una letera al direttore generale del Comune, Massimiliano Volpi, dirigente al personale: «Riteniamo penalizzante e discriminatorio nei confronti della nostra categoria professionale - si legge nella lettera - l'indicazione esclusiva della laurea in ingegneria tra i requisiti per l'ammissione. Ci preme evidenziare che, ai sensi del regolamento delle professioni di ingegnere e di architetto (il Regio decreto 2537 del 1925) le due figure professionali hanno le medesime competenze, ad eccezione di alcune delimitazioni che, comunque, non riguardano le materie oggetto del concorso». Da qui l'invito dell'architetto Elvio Cecchini a Volpi a «provvedere al ritiro del bando in evidenza o alla sua immediata correzione, inserendo fra i requisiti di ammissione anche la laurea in architettura». Di conseguenza - conclude Cecchini - il Comune dovrebbe «procrastinare il termine di scadenza, affinché gli architetti interessati abbiano la possibilità di partecipare alla selezione. In difetto di cio, saremo costretti adadire alle vie legali per l'annullamento del bando».

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