Il Tirreno

Lucca

Meno posti letto, più servizi diurni

Come cambierà la sanità in Media Valle: ecco il progetto di fattibilità

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 MEDIA VALLE. Centoventicinque posti letto invece degli attuali 171 (dato che si ottiene sommando i posti letto del Santa Croce di Castelnuovo Garfagnana e del San Francesco di Barga), in un presidio ospedaliero unico del quale ad oggi non è stata ancora individuata la collocazione.  Il nuovo ospedale della Media Valle del Serchio, che avrà un costo complessivo presunto di 54 milioni, sarà strutturato per intensità di cure di media bassa intensità, per garantire la continuità assistenziale fra ospedale e territorio.  Questi, insieme all'impalcatura dei reparti e dei relativi posti letto (dati riportati nella tabella a fianco), sono i dati salienti dello studio di fattibilità preliminare commissionato dall'Asl 2 su invito della conferenza dei sindaci dell'Asl 2.  Viene potenziata (un posto in più) l'unità operativa della dialisi: a fronte degli attuali undici letti tecnici di Barga e gli otto di Castelnuovo, l'ospedale unico ne avrà venti.  Verrà potenziato anche il pronto soccorso: al momento è dotato soltanto di quattro posti di osservazione, mentre con l'ospedale unico ne avrà otto, di cui quattro per pazienti critici.  L'area medica diventerà unica (a fronte dei due reparti attualmente esistenti).  Per la Media Valle, l'arrivo dell'ospedale unico rappresenterà un cambiamento epocale: la riorganizzazione dei servizi sanitari determinerà modifiche alle abitudini e anche alla mobilità dei cittadini della Media Valle che, come è riportato nello studio di fattibilità preliminare, sono 59.287 (al 31 dicembre 2010), che corrispondono al 26% della popolazione dell'Asl e mostrano una forte incidenza di anziani (il 25,7%, indice di vecchiaia superiore al valore medio dell'Asl).  Secondo lo studio preliminare, la necessità di andare verso l'ospedale unico è dettata dai limiti tecnico-sanitari dell'assetto attuale degli ospedali. Che, oltre che nelle difficoltà di raggiungimento dettate da una viabilità difficile, si ritrovano «nella duplicazioni di unità operative, soprattutto di diagnostica radiologica e di laboratorio, dialisi, endoscopia, anestesia e medicina; nella presenza di due blocchi operatori con frammentazioni di risorse in temini di personale e tecnologie, nella disomogeneità di percorsi terapeutici per diversa disponibilità di strutture tecnologiche avanzate (Tac e risonanza) nei due ospedali».  Non bisogna dimenticare, inoltre, che per tutta la Media Valle, l'unico pronto soccorso è quello di Castelnuovo, che comporta numerosi trasferimenti in ambulanza, soprattutto per ricoveri nell'area medica e nella pediatria, all'ospedale di Barga.  Inoltre, l'assetto attuale dei due ospedali rende impossibile l'ampliamento e il potenziamento del servizio diurno.  Altra questione è l'adeguamento antisismico che l'ospedale di Castelnuovo richiede: i costi sono stimati in circa dieci milioni di euro.

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