Il dolore
Il giudice sportivo propone anche la radiazione per il giovane calciatore della formazione Juniores del Massa Macinaia
Botte e sputi all'arbitro, cinque anni di stop
Luca Tronchetti
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Accordino (atuttocampolive) A fine partita il giocatore con una spranga danneggiò l'auto della giacchetta nera
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LUCCA. Cinque anni di squalifica con proposta di radiazione. Per Keiner Alfonso Accordino, 18 anni compiuti lo scorso gennaio, il sogno di diventare calciatore finisce quì. Sabato scorso durante una partita del campionato Juniores manda al pronto soccorso l'arbitro Marco Sculli danneggiandogli pure l'auto con una spranga di ferro. La partita viene sospesa dopo 24 minuti. Si tratta di uno degli episodi di violenza all'interno del rettangolo verde più gravi avvenuti in Lucchesia a livello di campionati di settore giovanile. Perchè, stando a quanto si legge nel referto arbitrale, il calciatore in erba espulso al 24' del primo tempo della sfida tra Massa Macinaia e Ghivizzano per contegno irriguardoso nei confronti del direttore di gara si ribella. E sferra un calcio con i tacchetti della scarpa al basso ventre della giacchetta nera. Un dolore lancinante che costinge Sculli a sospendere la gara. Ma la rabbia del ragazzo non si esaurisce. Trattenuto dai compagni di squadra riesce prima a sputare all'arbitro che all'atto di lasciare l'impianto sportivo di Massa Macinaia accompagnato dall'assistente di campo Giacomo Tuccori (dirigente del Massa Macinaia squalificato dal giudice sino a fine mese) viene colpito violentemente alla tempia destra con una spranga di ferro di 40 centimetri. Un dolore tremendo e un forte annebbiamento della vista per il direttore di gara che lascia il campo sportivo scortato dai vigili urbani di Capannori sino al pronto soccorso del Campo di Marte. La Tac alla testa dà esito negativo e la prognosi è di tre giorni. Ma non è tutto perchè Accordino, in preda a un raptus incontenibile, con la stessa spranga colpisce il vetro anteriore e quelli laterali e posteriori dell'auto del direttore di gara causando danni per alcune centinaia di euro. LA RADIAZIONE Il giudice sportivo della sezione lucchese della Figc, letto il referto arbitrale e in considerazione della gravità degli eventi, propone la radiazione del calciatore dello Sporting Massa Macinaia, società multata con 300 euro di ammenda per non aver assistito sufficientemente l'arbitro, per i danni subiti alla sua macchina e per il lancio di una scarpetta da gioco, da parte di un tesserato non identificato, contro la giacchetta nera. La palla adesso passa alla Disciplinare. Accordino verrà deferito dalla procura federale intenzionata a sospenderlo a tempo indeterminato dall'attività agonistica. A decidere sul provvedimento sarà la Disciplinare in tempi relativamente brevi. Logicamente in conseguenza della sospensione della partita il giudice sportivo ha inflitto allo Sporting Massa Macinaia la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 3-0 in favore del Ghivizzano. I danni morali e materiali subiti dal direttore di gara saranno a carico della società che, a sua volta, potrà rivalersi sul giovane calciatore.
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