La protesta
Linchiesta nata da un esposto di cittadini
Titolare di una ditta indagato per gestione irregolare di rifiuti
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Le bombole di gas sequestrate 1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Per l'accusa squarciava le bombole di gas domestico, destinate alla vendita a rottamatori di materiale ferroso, provocando l'immissione nell'aria di cattivi odori in grado di provocare danni alla salute. Il responsabile di un'azienda di materiale ferroso è indagato dalla procura per smaltimento e gestione di rifiuti speciali senza autorizzazione e getto pericoloso di cose. Si tratta di Bruno Rotelli, 44 anni, di Livorno, legale rappresentante della «Rotelli Metalli» di Mugnano. Sulla base di un esposto di 7 cittadini, citati dalla procura come parti offese, e di controlli dei vigili del fuoco e dall'Asl il sostituto procuratore Lucia Rugani si avvia a chiudere un'inchiesta sullo smaltimento di bombole di gas. Nello scorso settembre sul piazzale dell'azienda - stando agli inquirenti - furono trovate bombole di gas per uso domestico, per ossigeno, per serbatoi utilizzati nei giardini delle case per contenere il gas propano liquido. Furono rinvenute 100 bombole di gpl (8 bucate sul fondo), 25 bombole d'ossigeno, 14 serbatoi di gpl integri e 2 rotti. Per l'accusa le bonifiche delle bombole di gas sarebbero state eseguite con tecniche irregolari. (l.t.)
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